Champions League, Stella Rossa-Napoli 0-0: la traversa ferma Insigne, solo un pari a Belgrado

Se la scorsa stagione con Maurizio Sarri era arrivata la sconfitta a Donetsk con lo Shakhtar, il debutto in Coppa Campioni non è andato molto meglio quest’anno al nuovo Napoli di Carlo Ancelotti, incapace di andare al di là dello 0-0 a Belgrado contro la Stella Rossa. Non sono bastati voglia, cuore e intensità ai partenopei per andare a prendersi i tre punti nella bolgia di Belgrado in quella che – considerate le altre rivali del Girone C (3-2 del Liverpool sul Psg nell’altro match del raggruppamento) era una gara da vincere a ogni costo. Cosa è mancato? Un po’ di fortuna in opportunità del legno colpito nel primo tempo da Insigne e quella cattiveria nell’area piccola necessaria in gare come questa.

Stella Rossa-Napoli 0-0: numeri e statistiche dell’incontro

LE SCELTE – Nel catino del Marakana sono due le novità rispetto al match vinto in campionato con la Fiorentina: dentro Fabian Ruiz per Hamsik a centrocampo e Milik per Mertens nel reparto avanzato al fianco di Insigne nella sua nuova versione da attaccante puro e nell’opportunità con la fascia da capitano al braccio. Resta viceversa lo stesso il modulo, un 4-4-2 reso “fluido” dai movimenti degli esterni Callejon e Zielinski – pronti ad alzarsi a turno per andare a formare una sorta di tridente – e dallo stesso ‘Lorenzo il Magnifico‘, a cui l’allenatore concede la licenza di svariare e all’occorenza indietreggiare sulla linea dei trequartisti di ciò che a tratti diventa un 4-2-3-1. Proprio questo è viceversa lo schieramento scelto dal tecnico di casa Milojevic, che consegna le chiavi della mediana a Jovicic e a Krsticic mentre dinanzi punta tutto su Boakye, 25enne ghanese ex di Genoa, Sassuolo, Juventus, Atalanta e Latina.

SOLO NAPOLI – Il copione dell’incontro è chiaro fin dall’avvio e a prendere il comando del gioco sono subito gli azzurri, le cui maglie sono per l’opportunità “sporcate” da inediti inserti giallo-fosforescenti. A coprire la linea difensiva resta in questo modo solo Allan che già al 17′ finisce sul taccuino dell’arbitro per una trattenuta su Krsticic partito in contropiede. Il primo grande brivido lo regala Insigne al 18′ ed è solo la traversa a negargli la rete dopo un fantastico destro di collo-esterno da fermo scagliato dai 25 metri. La Stella Rossa resta rintanata nella propria metà campo e pure Fabian Ruiz ci prova in questo modo dalla distanza, ma la sua conclusione è troppo debole e centrale per impensierire Borjan. È viceversa una prodezza quella che l’estremo difensore di casa compie un minuto dopo, salvandosi di piede sul destro in controbbalzo di Milik messo dinanzi alla porta da un lancio millimetrico di Zielinski. L’unico pericolo per i partenopei è quello di perdere l’equilibrio nel tentativo di sbloccare la sfida e al 37′ rischia in questo modo grosso il già ammonito Allan, a questo giro graziato dopo un fallo su El Fardou Ben dall’arbitro polacco Marciniak che non mostra viceversa la stessa indulgenza per le proteste di Krsticic. E dopo la prima parata di Ospina – intervento facile sul tentativo di El Fardou Ben, si va al riposo con le squadre sullo 0 a 0.

BUNKER SERBO – Al rientro dagli spogliatoi ci sono gli stessi ventidue e a ripartire all’attacco è tuttavia il Napoli, che insiste tuttavia troppo con la soluzione dalla distanza: al 49′ destro di Allan e parata facile di Borjan. Molto più pericolosi gli azzurri al 53′: Milik fa da boa e apre per Mario Rui, cross teso dalla sinistra per Insigne che nel cuore dell’area prova la botta di tacco senza tuttavia inquadrare lo specchio. Due minuti dopo è Zielinski a sfruttare un varco sulla stessa corsia ma entrato in area si fa recuperare e chiudere da Rodic. Ora il Napoli preme e Degenek si becca il giallo dopo aver fermato con la mano un azione orchestrata da Callejon: sulla punizione Mario Rui pennella con il mancino e scheggia la traversa. La replica della Stella Rossa è affidata a Boakye – che costringe Albiol al fallo da ammonizione – e a Jovancic che al 58′, appena entrato invece di Jovicic, chiama ancora in casa Ospina come fa un minuto dopo sull’altro fronte Zielinski con Borjan.

Stella Rossa-Napoli 0-0: il tabellino

ASSALTO FINALE – Ancelotti decide che è il momento di forzare i tempi e toglie l’incontrista Allan per dae tuttavia più peso all’attacco con Mertens (64′). Ed è proprio il belga a sfiorare subito il palo su cross basso dalla destra di Callejon. Lo spagnolo ci prova in questo modo senza nessuno al 67′ sull’ennesima iniziativa di Mario Rui ma sulla traiettoria del piazzato si trova ben posizionato il giocatore difensivo Rodic che salva sulla linea. A un quarto d’ora dal termine arriva il momento di Hamsik e Ounas (fuori Zielinski e Callejon) ma a rendersi pericoloso è ancora Insigne con un destro dal limite deviato dal portiere che si ripete dopo su Mario Rui e al 79′ viene imitato da Ospina, sicuro in presa bassa sulla botta dell’esausto Boakye (all’81’ dentro Pavkov al suo posto, seguito all’86’ da Simic che rileva Marin). Con l’acido lattico che inizia ad appesantire le gambe inizia a svenire la lucidità ma il Napoli ci prova tuttavia fino in conclusione, senza tuttavia riuscire più a pungere e ad accrescere l’amarezza arrivano nel recupero pure le ammonizioni di Milik e Mario Rui. Finisce 0-0 che non compromette tuttavia niente ma di certo rende tuttavia più complicata la corsa verso gli ottavi per “Carlo Magno” e la sua truppa.

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Fonte:CorSport
Image: Getty

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