Allegri: Ancelotti è un maestro, partita più importante per il Napoli

Allegri: 'Ancelotti è un maestro, partita più importante per il Napoli che per noi. Ho già scelto sette giocatori'

Juventus-Napoli

Tempo di Juventus-Napoli, tempo di prove di forza. Il gruppo di Max Allegri arriva allo scontro diretto a punteggio pieno, con la possibilità di dare già un colpo secco all’unica reale antagonista di questo avvio di campionato. Con un grosso dubbio di formazione: Dybala sì, Dybala no. Questi i temi principali toccati da Allegri in conferenza stampa.

NAPOLI – “Abbiamo poco tempo noi, ma pure loro. Sarà una bella partita. Sul piano della classifica conta molto più per loro che per noi, siamo solamente dapprima. Sarà necessario giocare bene, contro una formazione che non ha cambiato calciatore ma allenatore, prendendo un vincente. La squadra sta già prendendo sembianze dell’allenatore. Dovremo farci trovare pronti, servirà grande entusiasmo dei tifosi perché dovremo riscattare la sconfitta della scorsa stagione”.

DYBALA – “Scelte dolorose, fortunatamente, devo farle sempre. E’ toccato a Dybala, a Mandzukic, saltuariamente Pjanic deve uscire, Bernardeschi che è il più in forma di tutti è stato fuori due gare. Devo sforzarsi di girarli, perché dopo martedì abbiamo partita importante che ci permette di allungare il cammino in Champions”.

ALLEGRI-ANCELOTTI – “Non so se siamo gestori, si sentono dire tante cose. Ciascun uomo fa il tecnico come meglio crede, dopo bisogna sforzarsi di vincere. Ancelotti ha trovato il successo molto, io molto meno e diciamo che i ragazzi e la società mi hanno regalato numerosi trofei. Veniamo dalla stessa scuola, piuttosto faccio l’in bocca al lupo a Berlusconi e Galliani perché non potevano stare troppo lontano dal calcio, magari fra due anni ce li troviamo contro. Nel calcio rimane ciò che vinci, il resto è opinabile, in conclusione c’è una cosa sola arrivare tutto sommato e scrivere chi vince. Ancelotti ha trovato il successo tutto, nella giornata odierna guardavo il palmares e dopo ho smesso perché ha trovato il successo talmente tanto, ora che si fermi un attimino (ride)”.

PER VINCERE – “Ci vogliono i grandi calciatori, in alternativa non vinci. E farlo con i grandi calciatori è ad ogni modo difficile. Lo dico sempre, quando fai i 100 metri è semplice passare dai 13 ai 10 secondi, scendere a 9.99 è più complicato. Arrivare primo o secondo è molto diverso, vincere diventa sempre molto complicato. Ancelotti in questo è un maestro“.

INFORTUNI – “De Sciglio e Khedira rientrano per Udine, Douglas Costa per martedì, Kean già domani”

FORMAZIONE – “Giocano Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Per gli altri arrangiatevi (ride). Per ora ho deciso questi sei, se ne volete un altro ve lo do: Szczesny. Centrocampo a tre o a due, dipende da chi gioca dinanzi”

DA SARRI A ANCELOTTI – “La differenza è che domani conta il corretto, per noi conta l’incontro mentre per loro conta più la classifica. A livello mentale bisogna essere sereni, ma bisogna fare una partita fisica, da Juventus, tosta. Perché è bella da giocare”

RONALDO – “Sono molto soddisfatto, lo avremo a Manchester. Sta giocando veramente molto bene, abbiamo tutto il tempo dinanzi a noi per migliorare tutti insieme pure sulla fase del palleggio, dopo bisogna migliorare sul come trovarlo e nella velocità per trovarlo”.

LA PARTITA – “Bisogna sfruttare le opportunità, stiamo tirando molto e segnando meno, magari domani lo faremo di più”

CANCELO – “Sta migliorando. Pure nella fase offensiva, nei tempi di gioco e le decisioni. Gioca quasi da mezz’ala per ciò che fa. Nella fase difensiva è migliorato, quello in cui deve crescere è lo stare dentro l’incontro per 90 minuti viceversa saltuariamente scappa via, non ce lo si può permettere questo”

FUGA – “Non dobbiamo pensare all’eventuale +6 punti, dobbiamo pensare a fare una bella partita sapendo che non prenderà una decisione nulla per il campionato. Noi dobbiamo fare un tot di vittoria, fin qui siamo stati bravissimi e domani dovremo essere bravissimi“.

NAPOLI – “E’ cambiato nel modo di stare sul terreno di gioco e in come difendono. In fase offensiva i calciatori sono gli stessi, si conoscono. In fase difensiva si muovono diversamente, molto sulla verticalità”

INGAGGI – “Non è squilibrata la gara. Vincere non è facile, le gare vanno giocate e vinte in alternativa il campionato non si farebbe. Basta vedere i risultati pure in Spagna, hanno perso Real e Barcellona con squadre che hanno un monte ingaggi venti volte di meno, non la metà. Vincere non è la normalità, è una cosa straordinaria. Io provo una sensazione di orgoglio verso ciò che abbiamo fatto tutti insieme in questi quattro anni, con calciatori e uomini straordinari, poche squadre in Europa riescono a giocare praticamente tutte o quasi le gare di una stagione. Servono testa e motivazioni tutti i giorni, sono queste cose che fanno la differenza in alternativa non sei mai al reale 100% delle tue possibilità. Qui bisogna pedalare tutto il tempo, in alternativa c’è un altro che ti ruba il posto: sul terreno di gioco tutti amici, durante l’allenamento tutti nemici. Pure se in conclusione dell’anno, circa avranno giocato tutti”

Fonte:CalcioMercato.com
Image:Getty

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