Juve, il reparto centrale rimane un rebus: rimpiazzare Arthur non è in questo modo semplice

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Juve, il centrocampo resta un rebus: sostituire Arthur non è così semplice

La è stata messa alle spalle, con tutte le riflessioni del caso dovute alle, ora mai tante, forse troppe, risposte che determinati calciatori hanno dato nel corso degli ultimi mesi ripetendo errori su errori su errori. Non ci sta tempo per affliggersi ma perché domani, allo Stadium, arriva l’ per quella che vorrebbe avere essere, da parte di Madama, una prosegue rincorsa verso i primi quattro posti della Serie A. Questo mese di gennaio ma porta con sé valutazioni pure in ambiti di , a maggior ragione dopo che l’uomo, forse più importante, è stato perso per strada per mesi.

La Supercoppa italiana è stata messa alle spalle, con tutte le riflessioni del caso dovute alle, ora mai tante, forse troppe, risposte che determinati calciatori hanno dato nel corso degli ultimi mesi ripetendo errori su errori su errori. Non ci sta tempo per affliggersi ma perché domani, allo Stadium, arriva l’ per quella che vorrebbe avere essere, da parte di Madama, una prosegue rincorsa verso i primi quattro posti della Serie A. Questo mese di gennaio ma porta con sé valutazioni pure in ambiti di calciomercato, a maggior ragione dopo che l’uomo, forse più importante, è stato perso per strada per mesi.

pronto a partire, manca il via libera di .
Era la vigilia dell’Epifania, con - nel mirino e con il caso Morata scoppiato nei giorni precedenti. “Arthur rimane come Morata? Al 99% la squadra rimane questa”, si era esposto in questo modo Massimiliano sul futuro del brasiliano che, nelle giornate precedenti, s’era mostrato sempre più integrato nella mediana bianconera. Senza Locatelli ma, gestito nel finale di 2021. Qui la discriminante: i due, evidentemente, fianco accanto, per il modo di intendere il dal tecnico livornese, non possono giocare assieme. In questo modo lo spazio per Arthur si riduce drasticamente, in questo modo l’opzione e la corte dell’ diventano impossibili da non considerare e rifiutare. Un assenso dato al passaggio, con una postilla, molto simile alla situazione di sette giorni fa targata Morata: senza un sostituto, nulla via libera. In questo modo servirà qualche giorno per comprovare il campo, posto che l’ex , a differenza del compagno di reparto, non è considerato un esubero.

Chi invece di Arthur? Risposta non in questo modo semplice.
Arthur via, sì ma con qualcuno al suo posto. Sondaggi, interessamenti e poco più per a questo punto: da Loftus-Cheek al sempre osservato Zakaria fino ai sogni, perché di questo a nella giornata odierna si tratta considerati i costi, Bruno Guimaraes e Tchouameni. In un mercato come quello invernale, colpi di questo tipo sono quasi impossibili: per tale motivo motivo il via libera per Arthur non è in questo modo scontato. I giorni sono pochi in questo modo come le risorse, considerato il fatto del mirino puntato, per gli investimenti più onerosi, sull’estate. Metà del tempo agli ordini è quasi passato e, nonostante le richieste di Arthur (maggiore spazio o addio) fossero chiare da inizio dicembre, la situazione, dal giudizio dei possibili innesti, non è cambiata.

Image:Getty

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