Napoli, De Laurentiis: "Mertens? Decideremo a fine stagione. Se agissi da tifoso falliremmo"

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Napoli, De Laurentiis: "Mertens? Decideremo a fine stagione. Se agissi da tifoso falliremmo"

Il patron del , , ha fatto delle dichiarazioni durante un’intervista agli studenti mentre lasciava l’ITIS Giordani di Caserta, a cominciare dal rinnovo di : “A fine stagione decideremo”. Il patron azzurro ha in seguito parlato della società e di come agisce per far quadrare i : “Il mio pensiero fisso è: come faccio a fare impresa in maniera differente rispetto a quelli che mi hanno preceduto e in parecchi anni hanno vinto solo due scudetti? Se avessi seguito il mio istinto di tifoso, saremmo falliti annualmente. Atteggiamento da padre padrone? Ma che critica è questa, mi vogliono accusare di mettere attenzione e passione nelle cose che mi riguardano”.

Il patron del Napoli, Aurelio , ha fatto delle dichiarazioni durante un’intervista agli studenti mentre lasciava l’ITIS Giordani di Caserta, a cominciare dal rinnovo di : “A fine stagione decideremo”. Il patron azzurro ha in seguito parlato della società e di come agisce per far quadrare i : “Il mio pensiero fisso è: come faccio a fare impresa in maniera differente rispetto a quelli che mi hanno preceduto e in parecchi anni hanno vinto solo due scudetti? Se avessi seguito il mio istinto di tifoso, saremmo falliti annualmente. Atteggiamento da padre padrone? Ma che critica è questa, mi vogliono accusare di mettere attenzione e passione nelle cose che mi riguardano”.

Parole in seguito pure su Carlo , che ha centrato la finale di Coppa Campioni con il : “È un pezzo di Napoli. Noi napoletani siamo strani, più bravi a fare critica che autocritica. vince e lo sa fare bene, da allenatore di squadre di top player. Il , nonostante i corposi investimenti fatti, non vince in , i soldi non sono tutto, non ci sta una relazione automatica fra spendere e vincere. Guardate il che è stato valutato 6,5 miliardi di euro pur non avendo vinto molti scudetti”.

Poi parole sulla Superlega: “Sono stato fra i primi a telefonare ad per dirgli che stava sbagliando, dico no alla Superlega ma non credo neanche a questa Coppa Campioni, a cui sono obbligato a partecipare per ragioni di fatturato. Serve più rispetto per i campionati nazionali, per me sarebbe opportuno a livello internazionale fare un torneo europeo. Organizzerei due gironi di 25 squadre: da una parte le prime cinque classificate dei cinque principali campionati , dall’altra le venticinque squadre vincenti degli altri campionati. Sarebbero previsti in seguito degli incroci fra i due gironi”.

Image:Getty

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