Pasquale Marino ha avuto modo di allenare Davide Frattesi nella sua parentesi all’Empoli. Intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, l’allenatore ha proferito in questo modo del metodista dell’Inter: “Ricordo che arrivai ad Empoli in Serie B nel mese di gennaio. I toscani erano reduci da una retrocessione ed in quel momento erano terzultimi in B. già dai primi allenamenti ricordo che mi colpirono le capacità tecnico-tattiche di Frattesi”.
Ove lo impiegava?
“Nel 4-3-3 che decisi di adottare, lo schierai immediatamente titolare come interno di centrocampo in posizione esterna di destra. Un ruolo che gli si addiceva in questo modo tanto da permettergli di avere un impatto offensivo incredibile: nelle prime 4 gare ottenemmo 4 vittorie e Davide segnò due gol in due delle suddette quattro gare. Dimostrava profonda conoscenza dei tempi di inserimento in fase offensiva già all’epoca e ciò gli permise di essere protagonista nel finale di campionato dopo lo stop per il COVID-19. Pure grazie ad altri gol che mise a segno arrivammo a giocarci i play-off. Proprio durante la pandemia mi colpì la super professionalità di questo ragazzo. Ricordo che in quel periodo faceva parecchi sacrifici per allenarsi e chiedeva in continuazione ai preparatori atletici ulteriori programmi di lavoro personalizzato oltre quelli comuni a tutta il team. Lì capii la sua enorme voglia di arrivare e di non farsi trovare impreparato alla ripresa del campionato”.
Ove lo vedrebbe bene?
“Rispetto a quegli anni è cresciuto in personalità e carattere. Lo stesso dicasi per il suo modo di interpretare il ruolo di mezzala: è palese come si sia ampliata la sua conoscenza tecnico-tattica. È un giocatore perfetto per Conte: non si tira mai indietro allorchè ci sta da allenarsi e va sempre al massimo sia in settimana che in partita. È un mediano poliedrico, ma si esprime al meglio in un centrocampo a tre o pure nel 3-5-2”.
Image:Getty
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