“Ho dovuto cederlo perché il suo procuratore minacciava di ricorrere all’articolo 17 – ha riferito De Laurentiis a Sette – dopo la prima straordinaria stagione di Kvaratskhelia ci siamo subito mossi per negoziare un rinnovo, aumentando il suo stipendio e proponendogli una cifra molto significativa, consapevoli che un compenso troppo basso avrebbe attirato l’interesse di molti club pronti a offrirgli contratti faraonici. Eppure, il suo agente aveva altri piani sia per sé sia per il calciatore”. Ciò che ha riferito Aurelio De Laurentiis viene smentito da un tweet del 5 settembre 2023.
“Alcuni media continuano a raccontare, avendo come unica fonte gli agenti del giocatore, di presunte trattative in corso per il rinnovo di Kvaratskhelia. Si tratta di “cazzate”. Nessuno del Napoli ha mai parlato del possibile rinnovo del giocatore (il cui contratto scade fra 4 anni). Non lo hanno fatto né Mauro Meluso, né Maurizio Micheli, né Aurelio de Laurentiis, né Andrea Chiavelli”.
La realtà è che Kvaratskhelia guadagnava 1,8 milioni di euro all’anno e aveva tuttavia quattro anni di contratto. Salire fino ai 4,5-5 richiesti dal giocatore significava alzare enormemente lo stipendio, passando da 2,5 a circa 6 lordi (per effetto del Decreto Crescita). Il Napoli ha tentato di trovare di indugiare perché aveva la possibilità di farlo per tre stagioni, dopo l’agente di Kvara poteva utilizzare l’articolo 17 per liberarsi a una cifra molto bassa per l’estero. Ed è lo scopo per cui l’ha venduto a 75 milioni a gennaio.
Image:Getty
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