Aurelio De Laurentiis immagina una Serie A diversa. Nella lunga intervista rilasciata a Paolo Condò sulle pagine di 7, inserto del Corriere della Sera, il patron del Napoli ha ricordato la battaglia contro l’ingresso dei fondi nel mondo del pallone italiano – “ci siamo trovati a combattere fianco accanto con Andrea Agnelli e abbiamo vinto” – per dopo soffermarsi su come immagina il massimo campionato italiano.
“Spero che dimagrisca”. L’idea di ADL è ridurre la Serie A, non solo da 20 a 18, ma addirittura a sedici: “Come nel 1986, eviterebbe che i giocatori si usurino bruciando il loro valore. Un torneo a 16 quadre eviterebbe pure quelle gare con poche migliaia di spettatori in Tv che indeboliscono la credibilità commerciale del calcio”. Chi si oppone a questa riduzione mette in evidenza come diminuirebbero pure gli introiti da diritti Tv, ma per De Laurentiis questo è un falso problema, poichè aumenterebbe il valore della singola partita.
Serie A in chiaro? Durante la chiacchierata, il patron del Napoli ha proferito pure di un suo vecchio cavallo di battaglia: “È maturo il tempo perché Giorgia Meloni tolga il tetto pubblicitario alla Rai, per finanziare tutta la Serie A in chiaro, fra il gol pubblico e Mediaset”. Questo aiuterebbe il calcio a competere con le grandi competizioni internazionali: “Le soluzioni sono due, andare in chiaro dando i ricavi delle pubblicità ai club, o puntare sui tifosi tramite la Pay per View”.
Image:Getty
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