De Giovanni: “Lobotka fa la differenza nel Napoli”

De Giovanni: "Lobotka fa la differenza nel Napoli"

Maurizio De Giovanni, scrittore e giornalista, è intervenuto ai microfoni del “Bar di TuttoNapoli” sulla Radio Tutto Napoli, la prima emittente tematica dedicata al club azzurro, disponibile sul sito e in auto tramite DAB Campania oltre che sulle app per iOS e Android. Nel corso del suo intervento, De Giovanni ha analizzato con precisione e passione l’attuale assetto tattico della squadra allenata da Antonio Conte, evidenziando le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi risultati del Napoli.

“Il Napoli ha trovato il suo equilibrio da tempo – ha spiegato De Giovanni – ma le difficoltà che abbiamo visto contro Benfica e Udinese derivano principalmente dall’assenza di un interprete chiave come Lobotka. Esiste un Napoli con Lobotka e uno senza. Il centrocampista slovacco ha un ruolo sostanziale: trattiene la palla nei momenti giusti e verticalizza il gioco con lucidità, offrendo soluzioni essenziali alla manovra azzurra. Quando lui non c’è, come è successo a Lisbona e a Udine, la squadra ha inevitabilmente subito delle battute d’arresto.”

De Giovanni ha poi sottolineato l’importanza anche della contemporanea presenza di McTominay: “Accanto a Lobotka, McTominay svolge un lavoro perfetto da mediano box to box, garantendo solidità e dinamismo.”

Analizzando più a fondo l’assetto tattico, il giornalista ha confermato come il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, si presenti con un modulo a tre centrali in difesa, che rappresenta a oggi il modello di riferimento. “La difesa a tre permette a Di Lorenzo di conservare energie vitali, evitando lo sfiancamento continuo che una difesa a quattro potrebbe richiedere – ha evidenziato De Giovanni – e consente a Politano di assumere un ruolo più da centrocampista, con il sostegno del difensore alle spalle e l’attaccante avanti. Questo equilibrio offensivo e difensivo si riflette anche nella libertà di movimento di Neres, che può spaziare lungo l’intero versante senza limitazioni, mentre Elmas si abbassa per coprire quando serve.”

Tuttavia, l’analisi non si è limitata agli aspetti positivi: “Il Napoli deve fare i conti con una carenza significativa nelle alternative in mediana e in attacco – ha avvertito lo scrittore – mentre in difesa e sulle fasce esterne la squadra appare più coperta grazie alle opzioni disponibili. Giovani come Lang, Ambrosino, Vergara e persino Elmas impiegato in ruoli differenziati, non sembrano offrire un vero ricambio a questi livelli. Questa è una situazione delicata, soprattutto alla vigilia di impegni cruciali.”

De Giovanni ha poi posto l’attenzione sul prossimo appuntamento di campionato: “Ci avviciniamo a un match decisivo a Milano contro l’Inter, gara in cui non si può assolutamente perdere. Una sconfitta significherebbe finire a cinque punti di distacco, senza più scontri diretti a favore. E questa Inter, che ho visto in una condizione impressionante, è davvero difficile da recuperare se la forbice dovesse allargarsi così tanto. Quindi, la sfida con i nerazzurri assume un valore fondamentale: non vorrei esagerare dicendo che è l’ultima spiaggia, ma quasi. In ogni caso, ottenere un pareggio o una vittoria potrebbe mantenere vive le speranze azzurre nella corsa al vertice.”

Quello che emerge dalle parole di Maurizio De Giovanni è un quadro nitido sulla condizione del Napoli: una squadra solida e ben interpretata, ma che deve necessariamente gestire con attenzione le risorse disponibili, soprattutto in vista degli appuntamenti topici di questa Serie A che si stanno delineando con la massima intensità.