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Archiviata la 18ª giornata di Serie A con un pareggio ottenuto in trasferta, il Parma è già proiettato verso il prossimo impegno di campionato. Nell’ultima giornata del girone d’andata, i gialloblu ospiteranno al Tardini una delle squadre più forti del torneo: l’Inter. Un match di fondamentale importanza per entrambe le compagini, che porta con sé sfide avvincenti anche a livello tecnico e tattico, considerato il peso di ex crociati come Cristian Chivu, attuale allenatore nerazzurro, e Ange-Yoan Bonny. Il Parma potrà contare sul caloroso sostegno dei propri tifosi, pronti a spingere la squadra verso un risultato positivo.
Il tecnico dei ducali, Carlos Cuesta, ha introdotto la sfida durante la conferenza stampa tenutasi nella sala del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle numerose domande dei giornalisti. Ecco le dichiarazioni più significative raccolte alle ore 13:01, momento in cui è iniziato l’incontro con la stampa.
Come affrontare l’Inter di Chivu?
Cuesta è chiaro e deciso: “Come sempre, giocando molto bene. Il nostro obiettivo principale è dare il massimo per essere competitivi e offrire una prestazione che renda orgogliosi i nostri tifosi”. La squadra si presenta carica e determinata, consapevole della difficoltà dell’avversario ma pronta a mettercela tutta.
Situazione della squadra e novità tattiche?
“Abbiamo la possibilità di variare modulo, come già fatto in diverse gare. La squadra si conosce bene e si presenta con i medesimi giocatori, tutti motivati a fare una grande partita”. Cuesta sottolinea la flessibilità e l’adattabilità tattica del Parma come arma fondamentale.
Un giudizio sul percorso di Chivu?
“Non lo conosco personalmente, ma ha lasciato un’impronta importante qui al Parma. Ha lavorato bene, costruendo una squadra che domani affronteremo con grande rispetto. L’Inter mostra un’evoluzione, ma anche continuità nel suo gioco, elementi che ne aumentano la completezza”.
Quanto è soddisfatto del percorso stagionale?
“Non faccio valutazioni generali, sono concentrato sull’immediato e su come esser competitivi contro l’Inter”. Una posizione lucida che riflette l’approccio pragmatico di Cuesta.
Il pareggio nel match casalingo inaugurale del 2024 al Tardini?
Alla domanda diretta Cuesta sorride e replica secco: “Sai la risposta!”. Un chiaro segnale dell’ambizione di andare oltre il semplice pareggio.
Situazione infortuni: Benek, Delprato, Ondrejka e Bernabé?
“Bisogna guardare sempre al presente e al futuro. I giocatori stanno migliorando, anche se alcuni, avendo avuto meno minuti di allenamento, potrebbero soffrire un po’ in partita. Valuteremo tutto con attenzione. Bernabé è al 100% disponibile”.
Le aspettative sui punti raccolti finora?
“Non avevo aspettative precise in termini di punti. Il nostro percorso è stato influenzato dagli eventi imprevisti, ma siamo stati forti nel superare le difficoltà e abbiamo scoperto pregi importanti, grazie ai quali abbiamo fatto cose positive”.
Quali sono state le difficoltà più grandi incontrate?
“Il campionato presenta tendenze molto marcate, in termini di densità e qualità degli avversari. Le prime settimane sono state complicate, soprattutto contro squadre chiuse con blocchi bassi. Adesso il nostro obiettivo è diventare una squadra più completa, capace di attaccare in ogni situazione e conquistare punti”.
Mancanza di imprevedibilità anche per l’assenza di giocatori come Oristanio e Ondrejka?
“Sicuramente Oristanio e Ondrejka hanno caratteristiche particolari, ma abbiamo altri elementi validi. Con un’organizzazione stabile, cerchiamo di adattare ciascuno al meglio per far crescere la squadra e ottenere un impatto importante”.
Il potenziale di Pellegrino: può diventare un attaccante da grandi squadre?
“Non amo fissare aspettative sul futuro, è sempre imprevedibile. Sicuramente ha un margine di miglioramento significativo e ha la capacità e la voglia di crescere. Deve mantenere il focus sul continuare a lavorare bene e aggiungere progressivamente nuovi elementi al suo gioco”.
Quali caratteristiche dell’Inter di Chivu ritrova nel Parma?
“Ho seguito molto entrambe le squadre. Ci sono punti in comune, come la volontà di mantenere una linea alta e una squadra compatta anche senza palla, soprattutto durante il pressing. Questi sono elementi frutto dell’impronta che Chivu dà alle sue squadre, ma vedo anche continuità con quanto fatto dall’Inter in passato”.
Il modulo con due esterni è un segnale in ottica mercato?
“Abbiamo dimostrato di poter giocare con diversi moduli. Nelle ultime partite siamo stati più orientati agli esterni aperti, ma le scelte tattiche saranno dettate dal tipo di partita e da ciò che riteniamo più corretto”.
Crescita di Keita: tecnica, tattica o mentalità?
“Si tratta di un mix. Ogni giocatore ha bisogno di tempo per interiorizzare certi meccanismi, non solo a livello mentale ma anche nel coordinarsi con compagni e avversari. Keita si sta integrando sempre meglio, ma non deve perdere le sue qualità distintive”.
Importanza dell’eredità tattica di Chivu e modello 4-3-3?
“Non mi focalizzo solo sul modulo, ma sull’identità della squadra: dobbiamo essere difficili da battere, con una solida difesa in blocco basso e la capacità di pressare alto per recuperare rapidamente la palla. Vogliamo essere efficaci in attacco, creare occasioni e vincere. Il nostro processo è iniziato sulle basi lasciate da Chivu, ma mira a evolvere continuamente e aumentare la competitività”.
Una settimana intensa con sfide importanti: come influenzerà le scelte?
“Pensiamo partita dopo partita, con attenzione al passato e al futuro, ma la priorità rimane il presente. La nostra concentrazione è su una grande prestazione domani contro l’Inter”.
Quando si comincerà a pensare alla trasferta di Lecce?
“Bisogna sempre focalizzarsi sulla prossima gara. Sappiamo che dopo l’Inter arriva il Lecce e poi altri match complicati. Lo staff tecnico valuta tutto con attenzione, ma il modo migliore per migliorare il futuro è lavorare sul presente”.
Estevez, in scadenza di contratto, è considerato un elemento chiave per il Parma?
“Assolutamente sì. Ogni giocatore della rosa è importante e lui ha dato tanto, dentro e fuori dal campo. Sono convinto che continuerà a essere un contributo prezioso per noi”.
Ore 13:18 – Si conclude la conferenza stampa di Cuesta.