È stato un pomeriggio che lascia l’amaro in bocca quello vissuto ieri al Diego Armando Maradona, dove il Napoli di Antonio Conte non è riuscito a centrare la vittoria nella sfida casalinga contro l’Hellas Verona, chiudendo sul 2-2 un match che avrebbe potuto regalare ben altro esito ai partenopei. A rendere ancora più significativa questa battuta d’arresto, il fatto che la squadra azzurra abbia affrontato l’incontro senza il suo elemento di spicco, David Neres, protagonista indiscusso nelle ultime settimane.
Da novembre in poi, infatti, Neres ha conquistato un posto di rilievo nello scacchiere tattico di Conte. Dopo un inizio di stagione forse un po’ timido, il brasiliano si è imposto con giocate incisive, assist determinanti e gol pesanti, finendo per diventare un punto di riferimento imprescindibile per il gioco del Napoli. La sua assenza nel match contro l’Hellas Verona ha inevitabilmente inciso sulle prestazioni degli azzurri, che senza di lui hanno faticato a trovare lo stesso impulso offensivo e quella scintilla che negli ultimi tempi sembrava essere diventata una firma del ventottenne brasiliano.
Curiosamente, questa è stata la prima gara in cui il Napoli ha dovuto fare a meno di Neres proprio nel pieno della sua esplosione: l’allenatore Antonio Conte ha sempre affidato a lui minute importanti, sia da titolare che subentrando dalla panchina, segno di quanto il tecnico, forte della sua esperienza, abbia riconosciuto il valore tecnico e strategico del calciatore. Le due precedenti assenze stagionali di Neres, risalenti alla sfida contro il Cagliari ad agosto e al match di Coppa Italia contro il Pisa a settembre, non avevano impedito al Napoli di raccogliere successi, ma questa volta la storia è stata diversa.
I numeri e le prestazioni parlano chiaro: senza David Neres, la squadra partenopea ha perso quella capacità di imprevedibilità e creatività che il brasiliano porta con sé in campo. Negli occhi dei tifosi azzurri restano impresse le tre reti firmate da Neres nelle due sfide di Riyadh, che hanno permesso al Napoli di conquistare la Supercoppa Italiana 2025, una conquista che ha dimostrato quanto il contributo del brasiliano sia ormai fondamentale per la squadra. Se non si può ancora parlare di una totale “Neres-dipendenza”, ciò che è certo è che il Napoli si affida a lui sempre più spesso nelle situazioni chiave, a dimostrazione di come il suo peso tecnico sia aumentato esponenzialmente nel corso della stagione.
Quella contro il Verona è stata dunque una prova di quanto la presenza di David Neres sia diventata – nel sistema tattico di Conte – un elemento chiave per la manovra offensiva del Napoli, capace di aprire spazi, creare superiorità numerica e fornire assist decisivi. L’assenza del brasiliano ha messo in luce come il Napoli, pur mantenendo solidità e buone trame di gioco, necessiti dei suoi guizzi per fare la differenza e conquistare i tre punti, fondamentale per inseguire gli obiettivi stagionali ambiziosi della formazione partenopea.
Antonio Conte, da parte sua, dovrà probabilmente lavorare su soluzioni alternative per garantire continuità anche in assenza di uno degli uomini più ispirati del Napoli, ma certamente il messaggio è chiaro: David Neres è diventato un pilastro imprescindibile nel progetto della squadra, e questa partita ne ha ulteriormente sottolineato l’importanza.