Un intero turno di Serie A senza alcuna vittoria interna: un evento raro, che torna a verificarsi solo in pochissime occasioni nella storia recente del campionato a 20 squadre. L’ultima giornata del girone d’andata ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori consegnando un bilancio inusuale: nessuna delle dieci squadre impegnate in casa è riuscita a conquistare i tre punti. Un fenomeno che aveva già caratterizzato l’undicesima giornata 2007/08, la trentaseiesima del campionato 2012/13 e la dodicesima del torneo 2014/15.
La giornata si è aperta con la netta affermazione del Como sul campo del Pisa: i lombardi si impongono con un perentorio 3-0 grazie a un doppio sigillo di Douvikas al 76’ e al 90’+6, intervallato dal gol di Perrone al 68’. Una vittoria fondamentale per il Como, che trova motivazioni importanti lontano dal “Gavagnin-Nocini” di casa.
Al “Via del Mare” il Lecce ospita la Roma in una sfida accesa e termina con un 0-2 in favore dei giallorossi. A sbloccare il match è Ferguson al 14’, mentre Dovbyk chiude i conti al 71’. Una prestazione solida per la Roma che riesce così a portare a casa punti preziosi lontano dall’“Olimpico”.
Al Mapei Stadium il Sassuolo cade 0-3 contro la Juventus. La svolta arriva dopo soli 16 minuti con un’autorete di Muharemovic, mentre nel secondo tempo entrano nel tabellino Miretti al 62’ e David al 63’. Una Juventus che fa valere la sua esperienza e si impone con autorità in trasferta contro un Sassuolo che non riesce mai davvero a reagire.
Al “Maradona” di Napoli si consuma un match spettacolare tra i padroni di casa, guidati da Antonio Conte, e il Verona. Il risultato finale di 2-2 racconta una partita equilibrata e ricca di emozioni. Dopo il vantaggio di Frese al 16’ e il raddoppio su rigore di Orban al 27’ per gli ospiti, i partenopei tornano in partita grazie al calcio di rigore trasformato da McToominay al 54’. La decisiva parità arriva al 82’ con il gol di Di Lorenzo, capace di illudere il Napoli che, tuttavia, non riesce a fare l’ultimo passo verso il successo casalingo.
Il Bologna ospita l’Atalanta e deve arrendersi a una doppia rete di Krstovic, capitano nerazzurro, che firma una doppietta al 37’ e al 42’. Un 0-2 che conferma la forza dell’Atalanta in trasferta e rappresenta un duro colpo per il Bologna.
Al “Grande Torino”, la sfida tra Torino e Udinese termina 1-2. La gara si accende nella ripresa: Zaniolo sblocca il risultato al 50’ per i friulani, poi Ekkelenkamp raddoppia all’82’. Il Torino prova a reagire con Casadei all’87’ ma non basta per evitare la sconfitta casalinga.
Al “Tardini” di Parma, l’Inter si impone per 2-0 grazie ai gol di Dimarco al 42’ e Thuram al 90’+8. Un successo importante per i nerazzurri, che conquistano punti fondamentali fuori casa e mantengono alta la concentrazione in vista della seconda metà del campionato.
Al “Olimpico” di Roma, Lazio e Fiorentina si spartiscono la posta con un 2-2 che regala spettacolo e colpi di scena. Cataldi porta avanti i biancocelesti al 52’, ma Gosens risponde immediatamente al 56’. Nel finale, due calci di rigore: Gudmundsson pareggia al 89’ per i viola, mentre Pedro firma il 2-2 all’ultimo minuto di recupero, al 90’+5, regalando una beffa alla Fiorentina e lasciando la Lazio a un punto prezioso in classifica.
Al “Zini”, Cremonese e Cagliari concludono in parità 2-2. Johnsen (4’) e Vardy (29’) portano avanti i padroni di casa, ma Adopo al 51’ e Trepy all’88’ ristabiliscono l’equilibrio, consentendo agli isolani di strappare un punto prezioso fuori casa.
Infine, al “Meazza”, Milan e Genoa si dividono la posta con un 1-1. Colombo apre le marcature per gli ospiti al 28’, ma Leao risponde con un gol all’ultimo respiro, al 90’+2, evitando la sconfitta ai rossoneri e impedendo la vittoria al Genoa.
Una giornata intera senza vittorie in casa che conferma come la Serie A, sempre più equilibrata, possa regalare risultati sorprendenti e mettere in evidenza una crescente competitività anche fuori dal proprio stadio. Il Napoli, con Antonio Conte in panchina, ne è un esempio: la squadra partenopea ha dovuto accontentarsi di un pareggio contro il Verona, interrompendo la striscia positiva tra le mura amiche ma mantenendo la propria solidità in campionato.