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Antonello Valentini è intervenuto durante il consueto appuntamento settimanale con l’Editoriale su NEWS Radio, offrendo un’analisi dettagliata e molto attenta sulle situazioni attuali delle squadre di Serie A, con particolare riferimento ai recenti sviluppi di Roma, Atalanta, Inter e Napoli.
Roma e campionato: un equilibrio fragile
“Non penso che la Roma abbia affatto abbassato la guardia”, ha esordito Valentini riflettendo sul momento giallorosso dopo la sconfitta subita ieri. “Il successo genera sempre fiducia e voglia di continuare a vincere. Tuttavia, è indubbio che la Roma stia pagando lo scotto di una rosa poco completa, soprattutto in attacco, dove manca un centravanti di ruolo. C’è un lato positivo, ed è rappresentato dal giovane Antonio Arena, a soli sedici anni autore del suo primo gol in giallorosso. Ma Gasperini, ecco, deve arrangiarsi con le risorse che ha.” Valentini ha inoltre ricordato il caso Raspadori, perso all’ultimo minuto a favore dell’Atalanta, elemento che evidenzia le difficoltà del club capitolino a rinforzare il reparto offensivo: “Ora la società si sta muovendo per ovviare con il giovanissimo Vaz insieme a Malen proveniente dall’Aston Villa, ma la questione di un vero finalizzatore resta centrale. Al di là di Soulé e Dybala, serve un bomber che possa concretizzare le occasioni.”
Raspadori all’Atalanta: una scelta ponderata, non uno sgarbo
Sul trasferimento di Raspadori all’Atalanta e le polemiche sorte in qualche ambienti, Valentini ha precisato: “Non vedo alcuno sgarbo nel passaggio di Raspadori a Bergamo, semplicemente il giocatore ha scelto quale strada percorrere. Quella nerazzurra è una squadra ormai stabile tra le migliori della Serie A e offre un ambiente solido, sia societario che mediatico, più tranquillo rispetto ad altri contesti.” L’analisi si è soffermata sulla coppia d’attacco che si va a ricostruire in casa Atalanta, con Raspadori affiancato da Scamacca, una soluzione che potrebbe attrarre anche le attenzioni della Nazionale. “Palladino sta facendo molto bene, sembra aver trovato il giusto equilibrio nella squadra.”
Inter-Napoli: chi ha guadagnato di più?
L’ex allenatore ha offerto una chiave di lettura chiara anche sulla sfida di San Siro tra Inter e Napoli, sottolineando come “dalla partita è uscito meglio il Napoli, se non ci fossero dubbi. La squadra di Antonio Conte ha mostrato lucidità e grande temperamento. Nonostante l’espulsione in panchina dello stesso Conte, che avrebbe potuto destabilizzare l’ambiente, il Napoli ha continuato a esprimere un calcio brillante e propositivo.” Il giornalista ha poi evidenziato come questa Serie A si confermi “estremamente combattuta, interessante e vibrante. L’Inter ha avuto qualche problema difensivo, ma il Napoli si è mostrato super trascinato da un McTominay in versione leader assoluto, capace di contagiare positivamente tutta la squadra.”
Conte e le proteste: un giudizio netto
Impossibile non soffermarsi sulle proteste accese di Antonio Conte per il rigore concesso all’Inter, episodi che hanno animato la cronaca post-gara. “Più che concentrarmi sul rigore in sé, vorrei soffermarmi sulla reazione di Conte,” ha detto Valentini con chiarezza. “Sono suo amico personale, l’ho conosciuto come ultimo commissario tecnico della Nazionale con cui ho lavorato, e lo considero uno degli allenatori più capaci al mondo. Tuttavia, il comportamento che ha avuto in quel frangente non mi è affatto piaciuto. Non è accettabile che un allenatore reagisca così senza nemmeno aver potuto rivedere le immagini. Sono convinto che, rivedendo l’episodio, Conte si renderà conto di aver esagerato e auspico che nei prossimi giorni trovi modo di scusarsi con il calcio italiano. Quel tipo di atteggiamento non è consono al ruolo che ricopre.”