Andrea De Marco, Responsabile AIA per i rapporti tra CAN e Club di Serie A e Serie B, ha fornito un quadro dettagliato delle tecnologie e delle regole arbitrali che stanno animando il dibattito in questo inizio di stagione, soffermandosi in particolare su alcuni episodi che hanno coinvolto il Napoli, squadra guidata da Antonio Conte.
Intervistato da Radio Crc, De Marco ha sottolineato l’importanza del SAOT (Semi-Automated Offside Technology), la nuova tecnologia che rappresenta un supporto fondamentale per gli arbitri e per il VAR nel monitoraggio delle situazioni di fuorigioco. “Il SAOT ĆØ uno strumento prezioso perchĆ© fornisce dati oggettivi relativi al fuorigioco. Funziona tramite lāanalisi simultanea delle immagini raccolte da dieci telecamere, che tracciano i movimenti di giocatori e pallone. A differenza del passato, il frame utilizzato per la decisione non ĆØ scelto nĆ© dallāarbitro nĆ© dal VAR, ma ĆØ selezionato automaticamente dal sistema con unāaffidabilitĆ superiore al 90%. Si tratta di dati inconfutabili. Lāoperatore VAR si limita solo a un controllo di coerenza sul punto di contatto fra giocatore e pallone, dopodichĆ© viene ricostruita una linea 3D basata su punti anatomici del calciatore.”
Un passaggio importante della sua intervista ĆØ stato dedicato allāepisodio del fuorigioco segnalato a Mazzocchi durante Napoli-Parma, scatenando molte discussioni per quella che sembrava una posizione irregolare basata solo sulla presenza di una mezza spalla oltre la linea difensiva. De Marco spiega con chiarezza: “Spesso la telecamera utilizzata per la visualizzazione induce in errore perchĆ© mostra solo parti del corpo non punibili, come il braccio, mentre la tecnologia ha rilevato che una porzione della spalla, che ĆØ invece una parte punibile secondo il regolamento, era oltre la linea. Parliamo di centimetri, ma sufficienti per sancire il fuorigioco. Ć una decisione automatica e uniforme in tutti i campionati che utilizzano questa tecnologia. La confusione nasce dalla rappresentazione visiva, poco chiara, ma in sala VAR i dati oggettivi confermano che la parte della spalla superava effettivamente la linea difensiva. Non cāĆØ spazio per lāinterpretazione umana con il SAOT: si tratta di un dato tecnico e non discutibile.”
Non potevano mancare riflessioni sulle delicate e sempre dibattute questioni legate ai falli di mano, tra gli argomenti più controversi del calcio moderno. “In questa stagione abbiamo assistito a numerosi gol annullati per tocco di mano. Ć fondamentale che la regola venga applicata cosƬ come ĆØ stata scritta, anche se si può certamente pensare a una sua modifica futura, come tutti auspicherebbero. Ho preso come esempio lāepisodio di Hojlund, che ho mostrato anche a Open VAR dove si vede chiaramente il tocco con il polso. Analogamente, nel caso chiamato Step On Foot di Rrahmani, la situazione ĆØ codificata: ogni episodio simile deve essere punito con fallo e cartellino. Anche in Milan-Inter si ĆØ applicata la stessa linea. Può piacere o meno, ma ĆØ fondamentale la coerenza in tutte le partite. Le regole vanno studiate e possono essere perfezionate nel tempo, ma se si inizia una stagione con un determinato indirizzo bisogna mantenerlo. Inoltre, credo che sia essenziale confrontarsi con calciatori e allenatori per chiarire meglio lāinterpretazione dei falli di mano, chiave per evitare equivoci.”
De Marco ha poi spiegato come il VAR continui a essere un progetto in evoluzione, con lāobiettivo primario di ridurre errori e decisioni soggettive: “Lāintento ĆØ quello di minimizzare le situazioni in cui lāarbitro deve affidarsi al proprio giudizio. Episodi come quello del fallo di mano di Buongiorno rientrano in parametri ben definiti: se un braccio ĆØ più alto della spalla, il fallo deve essere sanzionato, anche se può non piacere a molti. Con le regole attuali, quel rigore sarebbe stato giusto fischiarlo. Il confronto sulle norme ĆØ sempre aperto, ma lāapplicazione deve essere lineare finchĆ© non ci saranno cambiamenti ufficiali.”
Questo intervento di Andrea De Marco aiuta a fare chiarezza su alcune delle questioni più delicate che coinvolgono il mondo arbitrale in Serie A, con un occhio di riguardo alle tecnologie come il SAOT e allāattuale interpretazione di situazioni complesse come il fuorigioco e i falli di mano, temi che continuano a suscitare discussioni appassionate tifosi e addetti ai lavori, soprattutto nelle partite di vertice e in quelle con il Napoli di Antonio Conte.