L’Atalanta e l’abbondanza offensiva con l’arrivo di Raspadori

L'Atalanta e l'abbondanza offensiva con l'arrivo di Raspadori

Giacomo Raspadori, al 16 gennaio, si conferma senza dubbio uno degli acquisti di punta della Serie A di questa stagione. Dopo un’esperienza altalenante in Spagna, l’attaccante classe 2000 è tornato in Italia per vestire la maglia dell’Atalanta, club che ha vinto la concorrenza di squadre importanti come la Roma. In estate, infatti, Raspadori aveva lasciato Napoli, dove non era riuscito a trovare il suo spazio ideale, per tentare l’avventura nell’Atletico Madrid. Tuttavia, in Spagna la sua crescita si è fermata in fretta, schiacciato dal prestigio di giocatori come Antoine Griezmann e Julián Álvarez, senza dimenticare il contributo di Sorloth, Nico Gonzalez e Álex Baena. Dopo soli 15 presenze e due gol con l’Atletico, Raspadori ha scelto così di cambiare aria, tornando in Serie A con la maglia della Dea, che ha versato poco meno di 25 milioni di euro per assicurarsi il suo cartellino.

Raffaele Palladino, intervenuto in conferenza stampa, non ha nascosto la sua soddisfazione per l’arrivo di Raspadori: “Lui è un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo: ha alzato il livello dell’Atalanta. Mi è sempre piaciuto molto e la società, essendo molto ambiziosa, è riuscita a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti.” Un attestato di fiducia che conferma l’importanza dell’innesto per un gruppo offensivo che sta vivendo un momento di grande fermento.

L’attacco dell’Atalanta infatti rappresenta oggi uno dei migliori parchi attaccanti della Serie A, in grado di competere con Juventus e, per qualità, forse solo inferiore a quello dell’Inter. Tra gli interpreti spiccano nomi come Nikola Krstovic, arrivato la scorsa estate per 25 milioni di euro, ora vice di Gianluca Scamacca. La duttilità di Raspadori, invece, permette all’allenatore di schierarlo sia come centravanti che come esterno sinistro, ruolo in cui può alternarsi con Ademola Lookman, tornato disponibile dopo l’eliminazione della Nigeria dalla Coppa d’Africa. Su quella fascia si muove anche Kamaldeen Sulemana, classe 2002, prelevato dal Southampton per 17 milioni di euro. A ciò si aggiunge la possibilità di utilizzare Nicola Zalewski, ulteriore opzione per il reparto offensivo della Dea.

Nel tridente la certezza è Charles De Ketelaere, titolare fisso sulla corsia destra. A sua disposizione, per la seconda parte del campionato, ci sono anche Daniel Maldini e Lazar Samardzic, giovani di talento pronti a dare il loro contributo, senza dimenticare la versatilità di Mario Pasalic, uomo di esperienza che ha dimostrato negli anni di poter interpretare al meglio il ruolo di trequartista in grado di creare gioco e supportare l’attacco.

Palladino ha commentato così l’abbondanza tecnica e le soluzioni offensive che ora ha in mano: “Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ha molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, ma in generale sono molto soddisfatto.” Parole che certificano un reparto offensivo non solo ricco di qualità, ma che offrirà ad Antonio Conte, allenatore della Dea, diverse opzioni tattiche in questa seconda parte di stagione.