Nel clima gelido di una serata determinante per il Napoli, Antonio Vergara ha offerto una prestazione ricca di coraggio e personalità, dimostrando di essere un elemento prezioso per la squadra allenata da Antonio Conte. A sottolineare il valore del giovane centrocampista partenopeo è Salvatore Lodi, presidente della Scuola Calcio Fratelli Lodi e uno dei primi a scoprire Vergara, intervenuto sulle frequenze di Radio Tutto Napoli, emittente dedicata alle vicende azzurre.
“Capisco quanto sia pesante indossare questa maglia per un ragazzo di Napoli, ma è importante ricordare che Antonio ha giocato fino a oggi meno di 100 minuti in stagione – mette in chiaro Lodi –, eppure, in una partita così cruciale di Champions League per i play-off, ha offerto una prestazione molto positiva. Nei primi 45 minuti è stato l’unico a calciare verso la porta avversaria, con tre tentativi che sono andati soltanto per pochi millimetri fuori. Il suo impegno e la sua determinazione sono sotto gli occhi di tutti, e credo che debba avere ancora tempo per crescere.”
Il presidente non si risparmia nel difendere il talento partenopeo: “Leggo commenti eccessivamente critici e ingenerosi, che non fanno bene né al Napoli né a chi li scrive o legge. Antonio ha mostrato coraggio e personalità, elementi fondamentali per chi gioca una partita di tale livello e pressione.”
Il gol sfiorato nel primo tempo è stato un momento che ha animato la serata: “A casa mia si è addirittura rotta una bottiglia, ero convinto che la palla fosse entrata. Peccato per quell’attimo, ma va bene così. Antonio ha dimostrato di avere fierezza e la giusta cattiveria agonistica: coraggio, coraggio e ancora coraggio, questo è il suo marchio di fabbrica.”
Nonostante il freddo pungente che avvolgeva la città, Vergara ha saputo sciogliersi sul campo con una partenza brillante e un atteggiamento grintoso: “Nel primo tempo è partito subito forte – ricorda Lodi –, e quel recupero sul calcio d’angolo, quando è scivolato ma è riuscito comunque a riprendere la palla, è una testimonianza del suo spirito di sacrificio.”
Con 23 anni sulle spalle, il centrocampista del Napoli ha dimostrato di non essere un semplice “ragazzino”: “Non è da tutti giocare una partita del genere, soprattutto con una pressione così alta. Antonio ha avuto il coraggio di affrontarla a testa alta.”
La sostituzione, secondo Lodi, è stata una decisione tattica studiata alla perfezione da Conte: “La partita è stata analizzata nei minimi dettagli. Vergara ha stancato gli avversari con la sua energia e poi è stato rimpiazzato per inserire forze fresche. Dal punto di vista della panchina ci si poteva aspettare qualcosa in più, ma non è arrivato nulla.”
“Nel primo tempo Antonio è stato eccellente, con quei tre tiri verso lo specchio – continua il presidente Fratelli Lodi –. Nel secondo tempo ha sbagliato un paio di conclusioni, ma possono capitare. Ricordiamoci che anche giocatori affermati come Cristiano Ronaldo sbagliano occasioni sotto porta; dunque, crocifiggere Vergara sarebbe ingiusto.”
In un momento così delicato per il Napoli in Champions League, Antonio Vergara balza così agli occhi come una giovane speranza, un talento da seguire con pazienza e fiducia, capace di portare quella grinta necessaria per affrontare ogni sfida con spirito battagliero e cuore azzurro.