Il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Cremonese, affrontando anche il bilancio del trittico di sfide con tre delle big del campionato: Juventus, Napoli e Roma. In un campionato di Serie A sempre più competitivo, il mister neroverde ha offerto un’analisi profonda, motivata dall’intensità di queste partite dal grande peso specifico.
Rammarico per la sconfitta sul campo del Napoli?
“Quando le partite terminano non si può più intervenire per modificarne l’esito. Il campionato è una lunga maratona che presenta momenti diversi: sensazioni di fatica e gratificazione si alternano continuamente. La partita con il Napoli, avversario di grande spessore, è stata senza dubbio una tappa significativa. Siamo stati protagonisti, abbiamo fatto vedere belle cose e siamo rimasti in gioco fino alla fine. Però, bisogna sapere che le sfide contro grandi squadre in uno stadio importante come il Maradona portano con sé dinamiche particolari. Nei confronti diretti l’equilibrio cambia, la soglia di attenzione si alza notevolmente e ogni dettaglio può fare la differenza. Da parte nostra, dobbiamo imparare a canalizzare quei dettagli a favore nostro.”
Il Sassuolo sembra però una squadra più solida e caparbia del previsto, capace di restare in partita con personalità fino al 90’…
“Sono d’accordo. È importante sottolineare che la nostra è una formazione ancora molto nuova, allestita con tanti volti nuovi in risposta alle esigenze di un campionato ad altissimo livello come la Serie A. Essere in grado di stare dentro le partite, fino alla fine, è un segnale importante e significativo per questo gruppo. Il campionato presenta sfide complicate e la continuità di rendimento è il segreto per raccogliere risultati. Non basta un singolo exploit, ma serve mantenere la determinazione partita dopo partita, perché questo ti dà più vantaggi che svantaggi a lungo termine.”
Cosa si porta a casa da questo trittico di gare contro Juventus, Napoli e Roma?
“Rispetto alla sfida d’andata sono passati tanti mesi e la nostra conoscenza del campionato è cambiata, siamo riusciti a ottenere risultati importanti contro squadre di vertice. Quella prima parte di stagione è stata dura, abbiamo preso due docce fredde che ci hanno fatto capire cosa richiede davvero questa Serie A. Ora, anche se non siamo riusciti ancora a centrare la vittoria, stiamo costruendo qualcosa di solido. Punteremo sempre a prestazioni di alto livello perchè, in questo contesto, serve un livello altissimo per ottenere punti. Queste tre gare mi fanno dire che abbiamo fatto bene, ma non è arrivato nulla di concreto in termini di risultati; è uno stimolo per continuare a migliorare.”
Un’intervista che conferma come il Sassuolo di Fabio Grosso, pur in una fase di costruzione e rodaggio, stia mettendo in mostra qualità e carattere, elementi fondamentali per affrontare un calendario fitto di impegni nella massima serie. L’obiettivo è chiaro: trasformare i segnali positivi in punti preziosi per muovere la classifica e provare a rimanere agganciati a una Serie A sempre più feroce e avvincente.