L’Inter si conferma una vera macchina da gol e lancia un segnale forte a tutto il campionato dopo il sonoro 6-2 rifilato al Pisa tra le mura di San Siro. I nerazzurri mostrano una prova di forza che non lascia spazio a dubbi in questa fase della stagione. Ora, sotto i riflettori, ci sono Milan e Napoli, chiamati a rispondere subito nel loro impegno rispettivamente contro Roma e Juventus: i rossoneri puntano a ridurre il distacco a tre punti, mentre gli azzurri, guidati da Antonio Conte, cercano di mantenere invariato il gap a sei lunghezze dalla capolista.
Al termine di una partita così dominata, Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha sottolineato la maturità della squadra: “A volte è dura ma la squadra è matura e competitiva e piano piano sta chiudendo qualche cicatrice”, ha affermato il tecnico rumeno. Il cammino verso lo scudetto resta impegnativo e irto di insidie, ma i nerazzurri mantengono una solidità notevole in campionato, nonostante le difficoltà incontrate. Diversamente, in Champions League la strada si fa più tortuosa: la fase a gironi terminerà mercoledì con la partita decisiva a Dortmund, che determinerà il destino dei nerazzurri, ancora minacciati dall’incubo dei playoff.
Chivu ha inoltre commentato l’operato della squadra e l’andamento del mercato: “Si lavora, si suda e si sogna”, ha detto, lasciando aperte le porte ad eventuali rinforzi, anche se ha mantenuto la massima riservatezza riguardo alle trattative in corso. La necessità di intervenire in rosa, soprattutto per colmare i vuoti lasciati da assenze importanti come quella di Dumfries, è un tema caldo. Nel match contro il Pisa Luis Henrique è uscito dal campo dopo poco più di mezz’ora, suscitando qualche mugugno tra i tifosi di San Siro; Chivu ha espresso parole di difesa per l’esterno brasiliano, ma resta evidente che l’Inter non ha ancora trovato un sostituto all’altezza per il laterale olandese.
Tra i protagonisti della serata spicca invece Francesco Pio Esposito, autentica rivelazione. Il classe 2005, già benvoluto dalla Curva Nord, si sta imponendo come il centravanti di lotta e di governo che mancava all’Inter. La sua testa che ha completato la rimonta sul Pisa è un gesto simbolo, che richiama il tipo di attaccante roccioso e determinato che la squadra cercava dal passato. È lui la marcia in più del reparto offensivo nerazzurro, che si sta affidando soprattutto a numeri impressionanti sotto porta.
Nonostante la potenza d’attacco, a destare qualche perplessità è la fase difensiva. Nelle ultime due partite tra campionato e Champions League i nerazzurri hanno incassato cinque reti, di cui due direttamente da palla inattiva. Sebbene non sia un campanello d’allarme, questa vulnerabilità difensiva impone una riflessione strategica per non perdere la continuità di risultati e mantenere la competitività su tutti i fronti.
La rincorsa all’obiettivo scudetto passa quindi per una conferma di solidità, soprattutto quando la stagione entra nella sua fase cruciale. La sfida per Milan e Napoli è lanciata: i rossoneri cercheranno di accorciare le distanze contro la Roma, mentre il Napoli di Antonio Conte dovrà mantenere alta la guardia e continuare a segnare il passo per restare a sei punti dall’Inter, che al momento guida con autorevolezza la classifica di Serie A.