Serie A – Il Napoli attraversa un momento particolarmente complicato, e non solo per la pressione agonistica o tattica, ma soprattutto a causa delle numerose assenze che stanno falcidiando la rosa di Antonio Conte. Con una squadra continuamente decimata dagli infortuni, le scelte in campo per l’allenatore diventano sempre più limitate, mettendo in luce una condizione di stress fisico e mentale per i giocatori disponibili. Ma a dispetto delle apparenze, il Napoli non è la squadra della Serie A maggiormente “sfruttata” in termini di minutaggio e presenze stagionali.
Secondo i dati che analizzano il coinvolgimento nelle partite ufficiali (33 in totale tra campionato, Coppa e competizioni europee), il calciatore con il maggior numero di presenze e minuti in campo in casa Napoli è Giovanni Di Lorenzo, con 31 presenze e 2721 minuti giocati. Tuttavia, questo dato non fa del Napoli la squadra che ha utilizzato di più i propri “top player”. In questo senso, sorprende sapere che è la Juventus a dettare legge nel minutaggio tra le big italiane. Il terzino Pierre Kalulu guida la classifica individuale con 2790 minuti, essendo sceso in campo in tutte le gare disputate dai bianconeri, senza mai saltare un minuto di gioco.
Non solo Kalulu, ma la Juventus nel complesso mostra una squadra in cui gli 11 giocatori maggiormente utilizzati hanno complessivamente accumulato 23.252 minuti, con una media di 2198,45 minuti a testa. Un dato che supera nettamente quello del Napoli, ferma a 22.449 minuti totali e con una media di 2040,81 minuti. La Juventus inoltre schiera meno giocatori con oltre 1000 minuti – 13 contro i 14 del Napoli – segno di un utilizzo più compatto e intenso della rosa concentrata sui titolari.
L’Inter si inserisce a metà, con un minutaggio medio molto simile a Napoli, 2044,9 minuti per i suoi top undici, totalizzando comunque un totale di 21.294 minuti fra i giocatori più impiegati. I nerazzurri vantano la rosa più ampia di giocatori sopra quota 1000 minuti: 17, segno di un maggior ricorso alla rotazione nonostante l’elevato utilizzo dei titolari.
Nel dettaglio, questi sono i dati sui minuti disputati e la frequenza di utilizzo degli 11 giocatori più impiegati nelle tre big del campionato:
Napoli
Giovanni Di Lorenzo – 2721
Scott McTominay – 2711
Vanja Milinkovic-Savic – 2430
Rasmus Hojlund – 2262
Stanislav Lobotka – 2045
Matteo Politano – 1908
Alessandro Buongiorno – 1860
Leonardo Spinazzola – 1764
Juan Jesus – 1690
Amir Rrahmani – 1690
David Neres – 1368
Inter
Yann Sommer – 2520
Alessandro Bastoni – 2263
Federico Dimarco – 2260
Manuel Akanji – 2247
Nicolò Barella – 2134
Lautaro Martinez – 2082
Piotr Zielinski – 1634
Hakan Calhanoglu – 1611
Marcus Thuram – 1590
Yann Bisseck – 1579
Luis Henrique – 1374
Juventus
Pierre Kalulu – 2790
Lloyd Kelly – 2430
Kenan Yildiz – 2427
Weston McKennie – 2297
Michele Di Gregorio – 2250
Andrea Cambiaso – 2222
Manuel Locatelli – 2143
Khephren Thuram – 1961
Teun Koopmeiners – 1872
Jonathan David – 1470
Francisco Conceicao – 1391
I numeri indicano chiaramente come, nonostante la complessità unica del momento, il Napoli di Conte stia gestendo una rosa con mire altissime ma costretta a una gestione delle risorse umane sempre più critica. Se l’obiettivo è limitare il rischio di ulteriori infortuni, la Juventus mostra invece una struttura che punta su un gruppo di giocatori più ristretta e più utilizzata in termini di minutaggio e continuità. L’Inter offre invece un modello intermedio, più centrato sulla rotazione ma comunque con una base di titolari ben determinata.
In conclusione, il Napoli più che la squadra più spremuta appare quella che sta soffrendo maggiormente l’impatto degli stop e delle assenze, una condizione che richiede il massimo sforzo da parte dei calciatori che restano a disposizione e che rischia di condizionare il proseguo della stagione sia in campionato sia nelle coppe.