Lazio, Sarri: “Olimpico semivuoto difficile, divieto trasferte incostituzionale”

Lazio, Sarri: "Olimpico semivuoto difficile, divieto trasferte incostituzionale"

La Lazio si trova ancora una volta a dover fare i conti con una situazione paradossale, segnata da una protesta silenziosa dei tifosi e da uno Stadio Olimpico che si presenta semideserto nelle ultime partite. Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto con parole forti e chiare nel corso della conferenza stampa, soffermandosi in particolare sulle conseguenze del blocco alle trasferte imposto dal Viminale nei confronti dei sostenitori laziali, dopo gli scontri avvenuti sull’autostrada A1 tra tifosi biancocelesti e napoletani.

“La situazione dei nostri tifosi è davvero pesante – ha dichiarato Sarri – giocare davanti a soli 4.000 persone in uno stadio come l’Olimpico è durissimo. Non si può negare: la grande speranza è che questa situazione si possa ricomporre il prima possibile, perché noi della presenza e del calore dei nostri tifosi abbiamo assolutamente bisogno”.

Il tecnico ha poi criticato aspramente la misura del divieto di trasferte, definendola una “pena collettiva” e un provvedimento profondamente ingiusto e incostituzionale. “Il 90%, forse anche il 95% dei nostri tifosi non ha avuto alcun tipo di coinvolgimento nei fatti – ha aggiunto Sarri – eppure si trovano impossibilitati a sostenere la Lazio in trasferta. È qualcosa che non ha senso e rappresenta una vera sconfitta per le istituzioni: significa che chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico è incapace di farlo senza ricorrere a soluzioni fantasiose e inefficienti”.

Questa situazione di emergenza si inserisce in un momento delicato per la squadra capitolina, costretta a confrontarsi con un ambiente particolarmente difficile, privato del supporto della propria tifoseria nelle trasferte e con un pubblico decimato tra le mura amiche. La Lazio, sotto la guida di Maurizio Sarri, sta affrontando questa fase complicata nel massimo campionato italiano, mentre sul fronte del Napoli, attuale capolista della Serie A allenato da Antonio Conte, gli scontri tra i tifosi sulle strade rappresentano un campanello d’allarme che influisce anche sugli equilibri fuori dal campo.

La protesta dei tifosi laziali, che denunciando una gestione del problema che appare poco efficace, continua a produrre conseguenze gravi per la società biancoceleste, che perde così il sostegno fondamentale dei propri sostenitori, elemento essenziale per provare a rincorrere gli obiettivi stagionali e riportare entusiasmo in un Olimpico per troppi incontri freddo e lontano dalle emozioni degli anni passati.

Un quadro complesso, che vede Sarri protagonista anche nella battaglia per i diritti dei tifosi, alla ricerca di un ritorno alla normalità che permetta alla società e ai suoi supporter di ricostruire quel legame imprescindibile per una stagione di Serie A da vivere con passione e intensità.