Un clima di tensione continua ad agitare il calcio italiano, con i tifosi di Fiorentina, Roma e Napoli che si preparano a sfidare il divieto imposto alle trasferte dai recenti provvedimenti del Ministero dell’Interno. In una mossa senza precedenti, le curve delle tre squadre hanno presentato distinti ricorsi al TAR del Lazio, che sono stati però accorpati in un’unica udienza fissata per il prossimo 17 febbraio.
Il Ministero, dopo gli episodi di violenza degli ultimi giorni, ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di queste formazioni fino a fine stagione. Più nel dettaglio, ai sostenitori di Fiorentina, Roma e Napoli è stato interdetto il diritto di seguire le rispettive squadre lontano dal proprio stadio, mentre ai tifosi dell’Inter il divieto riguarda solo tre gare specifiche. La decisione – severa e che ha sollevato molte polemiche – è una misura diretta a frenare i gravi episodi di scontri avvenuti tra ultras nel corso degli ultimi mesi, con particolare attenzione ai tratti autostradali, spesso teatro di tensioni.*
Per quanto riguarda Fiorentina e Roma, il provvedimento arriva direttamente dagli incidenti del 18 gennaio sull’Autostrada A1 nei pressi di Casalecchio di Reno. Quel giorno gruppi organizzati di ultras viola e giallorossi si sono resi protagonisti di scontri violenti mentre erano in viaggio verso Bologna e Torino, rispettivamente. In risposta al divieto, le associazioni che rappresentano i tifosi si sono mobilitate: per la Fiorentina si sono attivati l’Associazione Tifosi Fiorentini e il Centro Coordinamento Viola Club, assistiti dagli avvocati Giovanni Adami, Simone Bonaldi e Daniele Labbate; sul fronte della Roma si sono invece mossi l’Associazione Italiana Roma Club (AIRC) e l’Unione Tifosi Romanisti (UTR) con il supporto degli avvocati Paolo Alberto Reineri e Lorenzo Contucci.
La situazione del Napoli, guidato in panchina da Antonio Conte, è invece conseguenza degli episodi avvenuti a fine gennaio sempre sull’A1, questa volta all’altezza di Frosinone. In quell’occasione, i tifosi biancocelesti della Lazio rientravano da Lecce, mentre i supporter partenopei si dirigevano verso Torino per assistere alla delicata sfida contro la Juventus. Anche i tifosi azzurri si sono prontamente attivati presentando ricorso al TAR del Lazio, rappresentati dall’avvocato Angelo Pisani, presidente del Social Club Napoli Maradona.
La decisione del Tribunale Amministrativo di accorpare i ricorsi delle tre tifoserie in un’unica udienza nasce dalla volontà di affrontare in modo coordinato la questione, che interessa diverse realtà calcistiche e i rispettivi gruppi di sostenitori. Il nodo cruciale resta il delicato equilibrio tra il diritto dei tifosi a seguire la propria squadra e la necessità di garantire la sicurezza pubblica, soprattutto dopo le tensioni e i disordini registrati negli ultimi tempi.
Da qui al 17 febbraio, il calcio italiano seguirà con attenzione le evoluzioni di questa vicenda che, inevitabilmente, avrà ripercussioni sull’atmosfera nelle prossime partite di Serie A e sulle regole che disciplinano le trasferte. Si attende un pronunciamento che potrà segnare una linea di demarcazione tra la repressione degli episodi violenti nello sport e la tutela della passione dei tifosi, cuore pulsante dello spettacolo calcistico nazionale.