Transfermarkt.it, piattaforma di riferimento per dati e analisi di calciomercato, ha recentemente pubblicato un interessante studio che fotografa la situazione economica delle squadre di Serie A legata ai giocatori in prestito con obbligo di riscatto. L’indagine ha tracciato una classifica chiara e dettagliata dei club del massimo campionato italiano, ordinandoli in base alle entrate generate dalle operazioni che riguardano calciatori temporaneamente girati ad altre società con clausole vincolanti per il successivo acquisto definitivo.
Emergono dati sorprendenti, con il Torino in vetta alla graduatoria: i granata hanno incassato la cifra più alta, ben 16 milioni di euro, grazie a soli tre giocatori in prestito con obbligo di riscatto. Una strategia di mercato efficace che ha portato benefici economici importanti alla società piemontese, spesso attenta al bilancio e alla valorizzazione degli investimenti sui giovani.
Subito dietro si piazza il Napoli di Antonio Conte, che con quattro calciatori in prestito con obbligo di riscatto ha realizzato entrate per 10,5 milioni di euro. Numeri che testimoniano la capacità del club partenopeo di saper gestire il proprio parco giocatori anche attraverso operazioni di mercato studiate con attenzione, contribuendo a rafforzare la stabilità finanziaria societaria.
Al terzo posto si conferma il Milan, con cinque prestiti che contengono obblighi di riscatto e un incasso complessivo di 7,5 milioni. Seguono club di rilievo come Atalanta (7 giocatori e 5,1 milioni incassati) e Juventus (5 giocatori e 4,5 milioni di euro), che utilizzano spesso la formula del prestito con obbligo come strumento per ottimizzare la rosa e i conti. Interessante notare come la Roma non abbia alcun giocatore in prestito con obbligo di riscatto, ma riesca comunque a incassare 3,5 milioni di euro.
La classifica completa evidenzia poi un cospicuo divario tra club medio-grandi e realtà meno nobili, con squadre come Inter, Fiorentina e Hellas Verona ferme a soli 2,5 milioni incassati, pur con diversi calciatori in uscita con clausola di riscatto obbligatorio. Passando alle posizioni più basse, figurano club come Bologna, Sassuolo e Cremonese che, pur avendo più giocatori in prestito con obbligo, non hanno registrato alcun introito da queste operazioni.
Il dettaglio delle posizioni dalla quarta alla diciottesima è il seguente:
- 4) Atalanta – 7 giocatori, 5,1 milioni incassati
- 5) Juventus – 5 giocatori, 4,5 milioni incassati
- 6) Roma – 0 giocatori, 3,5 milioni incassati
- 7) Inter, Fiorentina, Hellas Verona – rispettivamente 1, 1, 2 giocatori, tutti con 2,5 milioni incassati
- 10) Lazio – 1 giocatore, 1,7 milioni incassati
- 11) Como – 2 giocatori, 1,2 milioni incassati
- 12) Udinese – 2 giocatori, 1 milione incassato
- 13) Cagliari – 2 giocatori, 600mila euro incassati
- 14) Lecce – 1 giocatore, 575mila euro incassati
- 15) Genoa – 0 giocatori, 500mila euro incassati
- 16) Pisa – 2 giocatori, 300mila euro incassati
- 17) Parma – 1 giocatore, 50mila euro incassati
- 18) Bologna, Sassuolo, Cremonese – 2, 4, 4 giocatori rispettivamente, 0 euro incassati
Questa classifica mette in evidenza come molte società di Serie A stiano sfruttando sempre di più la formula del prestito con obbligo di riscatto come strategia di mercato, specialmente in un contesto economico dove la flessibilità finanziaria è fondamentale. Il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, si conferma così tra i club più virtuosi e attenti anche a livello gestionale oltre che tecnico, riuscendo a coniugare una rosa competitiva con una gestione dei calciatori in uscita che porta vantaggi economici importanti.
In un campionato di Serie A sempre più globale e complesso, l’attenzione alle formule contrattuali e alle operazioni di prestito con obbligo di riscatto rappresenta un elemento chiave di successo per creare prospettive solide, valorizzare i propri asset e rispondere alle esigenze di competitività sul lungo termine.