Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, l’ex dirigente del Napoli, Pierpaolo Marino, ha tracciato un bilancio molto netto sulla stagione difficile degli azzurri, guidati da Antonio Conte. Secondo Marino, la stagione del Napoli va letta tenendo conto della pesantissima emergenza infortuni che ha colpito la rosa nel corso dell’anno.
“Per la catastrofe di infortuni che si è abbattuta sul Napoli, gli azzurri hanno comunque fatto qualcosa di davvero straordinario,” ha spiegato Marino. “Arrivare fino ai rigori contro il Como, in Coppa Italia, è una testimonianza del carattere che questa squadra ha dimostrato nonostante le assenze. L’eliminazione dalla competizione è amara, ma è avvenuta in un momento in cui la stagione è stata fortemente condizionata dagli infortuni.”
Un dato allarmante che ha colpito Marino è stato il numero e la gravità degli infortuni traumatici e muscolari, senza precedenti nella sua esperienza trentennale nel calcio. “Non ho mai visto una situazione del genere – ha dichiarato – e sarebbe opportuno coinvolgere una commissione di esperti esterni, magari istituita dal Ministero della Sanità, per capire le cause di questo fenomeno.”
Proprio per questo motivo Marino si è espresso in termini molto positivi sul comportamento della squadra: “Il Napoli non può essere giudicato negativamente quest’anno. Anzi, è doveroso riconoscere il cuore e l’anima con cui Conte e i suoi hanno lottato per ribaltare situazioni difficilissime. Una valutazione reale della stagione non può prescindere dalle numerose assenze forzate in campo.”
“Non trovo un termine adatto per definire questa annata,” ha aggiunto, “ma certamente non è da considerarsi fallimentare.”
Nel corso dell’intervista Marino ha anche espresso un giudizio sul giovane talento Giovane: “Il Verona lo ha lasciato andare via, segno che probabilmente non era in grado di incidere in maniera decisiva nella lotta per la salvezza. Non dico che sia scarso, ma al momento non può rappresentare una soluzione efficace per le criticità attuali del Napoli.”
Profondo invece il giudizio nei confronti del difensore Vergara, in grande rilievo in questa stagione napoletana: “Vergara è un giocatore da Nazionale; nel suo ruolo, in questo momento, non esiste in Italia un profilo migliore del suo. Non ci sono motivi validi per escluderlo dalle convocazioni per le qualificazioni ai Mondiali – ha concluso Marino – perché è stato fondamentale per il Napoli e decisivo nelle ultime partite.”
Nonostante le tante difficoltà e un calendario particolarmente impegnativo, il Napoli di Antonio Conte ha mostrato una grande resilienza che, ai giudizi più attenti come quello di Marino, va riconosciuta senza se e senza ma. Da questa stagione complicata il club azzurro potrà certamente trarre preziose indicazioni in vista del futuro.