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Allāindomani della giornata dedicata al fondo di fine carriera, presso lāHotel Sina Bernini Bristol di Roma, Emiliano Viviano, ex portiere di squadre come Fiorentina, Inter, Bologna, Brescia, Sampdoria e Arsenal, ha espresso ai nostri microfoni pensieri importanti riguardo la trasparenza nel calcio e la tutela degli atleti. “Ć fondamentale ā ha dichiarato ā che tutti i calciatori, sia attuali che ex, cosƬ come tutti coloro che hanno lavorato in questo ambiente, possano conoscere la veritĆ . Lāincontro di oggi aveva un obiettivo chiaro e semplice: fare chiarezza sui bilanci e capire quanto effettivamente ĆØ stato versato nel fondo. Al momento la vicenda ĆØ nelle mani della giustizia. Un giudice si ĆØ giĆ espresso con unāammonizione, ma dopo lāappello siamo ancora in attesa del prossimo grado di giudizio”.
Viviano ha poi voluto porre lāattenzione sullāimportanza dellāAssociazione Italiana Calciatori nel supporto ai giocatori: “Ho fatto parte dellāAIC per tutta la mia carriera, conosco bene le persone che la rappresentano e continuo a nutrire fiducia verso questo organismo. Non ho nessuna voglia di rivalsa o rancore, chiedo semplicemente che lāAssociazione, nata proprio per tutelarci, ci aiuti a ottenere trasparenza e risposte chiare”.
Non si ĆØ sottratto a un commento sul ruolo delle istituzioni sportive: “Per quanto riguarda le varie Leghe, A, B e C, e la FIGC, nutro un forte senso di fiducia. Non sono un critico a prescindere, anzi ho diversi amici allāinterno del sistema, ma reputo che anche loro debbano fare la loro parte nel fare chiarezza, essendo in parte responsabili della gestione e custodi della correttezza sportiva. La Federazione Italiana Giuoco Calcio deve dare segnali concreti e rassicuranti agli atleti”.
Il confronto, però, si sposta inevitabilmente sul momento decisivo del campionato di Serie A, con il prossimo turno che vede sfide fondamentali come Inter-Juventus e Roma-Napoli. A riguardo, Viviano chiarisce: “Non credo che lāInter possa mettere una pietra tombale sulla corsa allo scudetto cosƬ presto. Fino a quel punto di stagione ĆØ meglio non parlare di ‘parola fine’. Se i nerazzurri dovessero qualificarsi per la Champions League, infatti, si troverebbero ad affrontare un calendario fitto di impegni, con 11 gare in soli 36 giorni. Questo può generare cali di concentrazione e inevitabili passi falsi, come purtroppo ĆØ successo al Napoli lo scorso anno. Battere la Juventus rappresenterebbe uno step importante per lāInter, ma lo stesso vale per la Roma e il Napoli nella corsa al quarto posto, fondamentale per la Champions League”.
Parlando più nel dettaglio della sfida Roma-Napoli, Viviano sottolinea come sia essenziale per gli azzurri uscire indenni dallo stadio Olimpico, prima di avviare un tour de force con tre partite settimanali. “Per la Roma, invece, ĆØ unāoccasione dāoro per avvicinarsi ulteriormente alla zona Champions. Il calcio italiano si conferma sempre imprevedibile: pochi giorni fa il Napoli sembrava favorito contro il Verona e invece ha conquistato solo un pareggio. Domani potremmo assistere a sorprese come la possibile sconfitta del Milan a Pisa. Come ha detto Allegri, la calma ĆØ fondamentale. Alla fine contano i punti totali e ogni partita nasconde insidie”.