Un Daspo della durata di 4 anni è stato notificato ad un giovane ultras dell’Inter, ventenne, responsabile del lancio di una bomba carta durante il match di Serie A Cremonese-Inter dello scorso 1° febbraio. L’ordigno esplose in prossimità del portiere della Cremonese, Emil Audero, costringendo l’arbitro a sospendere temporaneamente la partita per garantire condizioni di sicurezza adeguate.
Il tifoso interista, attualmente agli arresti domiciliari, era stato fermato dalla Digos di Cremona nelle ore immediatamente successive all’episodio. Il provvedimento di DASPO, emesso dalla Polizia di Stato, rappresenta un segnale forte contro gli atti di violenza che continuano a disturbare il calcio italiano.
Non si tratta però dell’unica misura adottata dalla questura cremonese questa stagione. In relazione agli incidenti verificatisi durante la partita Cremonese-Napoli del 28 dicembre scorso, la Polizia ha annunciato altri 20 Daspo, per un totale complessivo di 50 anni di divieti di accesso ai luoghi sportivi. Questi interessano 16 ultras napoletani e 4 sostenitori cremonesi, coinvolti in scontri e tafferugli prima e dopo il fischio d’inizio.
Le indagini, come riferito dall’ANSA, hanno ricostruito la dinamica degli eventi: una ventina di tifosi partenopei, giunti a Cremona a bordo di un minivan e due automobili tutte noleggiate, si sono mossi congiuntamente tra le vie limitrofe allo stadio Zini. Nel tragitto hanno aggredito un tifoso locale diretto allo stadio, e successivamente altri due supporter cremonesi in un’area di parcheggio vicino all’impianto sportivo.
La tensione è proseguita anche al termine della partita, quando circa 50 ultras della Cremonese, travisati e armati di aste e bastoni, hanno tentato di raggiungere il settore riservato ai tifosi ospiti napoletani. Il blitz è stato tuttavia bloccato efficacemente da una squadra del Reparto Mobile, scongiurando ulteriori violenze.
Questi episodi sottolineano come il problema della sicurezza negli stadi e la lotta alla violenza ultras rimangano centrali nella gestione delle partite di Serie A, con le autorità che continuano a intervenire con decisione per preservare l’integrità degli eventi sportivi e tutelare i tifosi che vogliono vivere il calcio in modo sano e passionale.
Nel frattempo, il Napoli di Antonio Conte continua la sua corsa nel massimo campionato, ma le ombre legate ai comportamenti di alcuni sostenitori sono un campanello d’allarme per tutta la tifoseria partenopea. La volontà delle autorità è quella di monitorare con ancora più attenzione la situazione in vista dei prossimi impegni della squadra campana, impegnata a mantenere alto il livello di competitività senza che il clima sugli spalti si alteri con episodi di violenza.