Oscar Magoni, doppio ex di Atalanta e Napoli, ha fatto il punto in esclusiva ai microfoni di Radio Napoli Centrale in vista del delicato match in programma domenica tra le sue due ex squadre. Con lāobiettivo di fornire una chiave dāanalisi lucida e realistica, lāex centrocampista ha indicato le sfide che si presentano ai nerazzurri di Bergamo e ai partenopei guidati da Antonio Conte.
āLāAtalanta ĆØ ormai in chiara ripresa, ha dimostrato di poter competere anche in Champions League e dispone di una rosa ampia e di qualitĆ ā ha spiegato Magoni. āIl Napoli, purtroppo, arriva a questo appuntamento in condizioni precarie a causa di unāemergenza infortuni che sta condizionando fortemente la squadra. Conte sta facendo davvero il massimo con la rosa a sua disposizione, ma lāassenza di alcuni giocatori chiave si fa sentire. In più, per lāAtalanta la posta in palio ĆØ elevata, dato che ĆØ in piena lotta per un posto in Champions, e quindi non può permettersi passi falsiā.
Proseguendo sul tema dellāorganizzazione del calcio giovanile, Magoni ha espresso un pensiero critico riguardo alla presenza delle squadre Under 23 in Serie C. āSono stato bersaglio di molte critiche per quello che ho detto, ma continuo a pensare che queste seconde squadre servano principalmente agli interessi dei club di appartenenza, più che allāinteresse generale della Lega Pro. Giocare su campi di provincia, spesso molto distanti dalle cittĆ dove queste societĆ hanno sede, non aiuta a creare un vero legame con il territorio e con i tifosi. La Juventus gioca a Biella, lāInter a Monza, lāAtalanta a Caravaggio. Certamente in queste formazioni ci sono giovani di valore che possono fare carriera, ma continuo a non capire quale ruolo effettivo ricoprano allāinterno di un campionato che dovrebbe valorizzare le realtĆ localiā.
Non ĆØ mancato un commento anche sul VAR e sulla tecnologia applicata al calcio. āLāintroduzione del VAR a chiamata rappresenta un primo passo verso una maggiore correttezza in campoā, ha detto Magoni. āOgni squadra ha a disposizione due chiamate, che, se confermate, vengono accolte. Ć una misura che aiuta a ridurre gli errori arbitrali, anche se a volte può interrompere il ritmo della partitaā.
Su una questione di storico dibattito, Magoni ha poi toccato la famosa āmano de Diosā di Diego Maradona e le parole conclusive di Cristian Chivu in merito alle simulazioni: āGli episodi di simulazione ci sono sempre stati, ĆØ parte del gioco. Lāastuzia e la furbizia sono elementi storici del calcio, ma oggi lāeccesso di cadute e sceneggiate ĆØ diventato un problema. Sembra che i giocatori non possano più giocare in modo deciso. Ai nostri tempi si giocava in maniera più ruvida, si risolvevano le situazioni direttamente sul campo senza continue perdite di tempoā.
In definitiva, Magoni fornisce uno spaccato veritiero e appassionato sul prossimo Atalanta-Napoli, un match che assume contorni decisivi per la corsa ai posti Champions in Serie A in questa stagione. La sfida tra due realtĆ tanto diverse, quanto ambiziose, sarĆ dunque anche una prova di carattere per Conte e i suoi uomini, chiamati a rispondere con forza alle difficoltĆ e alle emergenze che segnano il Napoli attuale.