Jagiellonia-Fiorentina 0-3: un risultato brillante per i viola nell’andata del playoff di Conference League in terra polacca. Dopo un primo tempo combattuto e senza reti, la squadra di Paolo Vanoli ha sbloccato il match grazie a Ranieri, per poi mettere il sigillo con Mandragora e chiudere i conti con un rigore realizzato da Piccoli.
Le pagelle dello Jagiellonia (di Lorenzo Carini)
Adam Abramowicz 5 – Attento nelle prime fasi su Fabbian, ma si perde clamorosamente il colpo di testa di Ranieri che apre le marcature per la Fiorentina. Non può nulla sulla punizione magistrale di Mandragora né sul rigore di Piccoli.
Wojtuszek 5 – Poco propositivo sulla fascia destra, costretto a difendere per l’intera partita. L’errore più grave è la svista su Ranieri nel gol dello 0-1.
Vital 6 – Buona prestazione in fase difensiva, tiene testa con personalità ai talenti offensivi della Fiorentina.
Pelmard 6,5 – L’ex Lecce è sempre puntuale nelle chiusure e non soffre il confronto con Piccoli, dimostrando ordine e caparbietà.
Wdowik 6 – Dopo un primo tempo poco incisivo, cresce nella ripresa sfiorando il pareggio con una punizione violentissima che centra il palo al 61’.
Pozo 6 – Il più creativo nello schieramento di Siemieniec, mette in difficoltà Gosens con alcune giocate di qualità, anche se manca di continuità nel momento decisivo.
Flach 5,5 – Prova sottotono per il classe 2001, con poco coinvolgimento nel gioco giallorosso. Dal 60′ Drachal 5 – Commette fallo da rigore su Piccoli, condannando lo Jagiellonia con il penalty che regala il 3-0 alla Fiorentina.
Mazurek 6 – Classe 2007 che dà segnali promettenti con ottima visione di gioco, ma qualche ingenuità in fase difensiva pesa. Da un suo fallo nasce la punizione vincente di Mandragora. Dal 89′ Kozlowski s.v.
Jozwiak 5,5 – Un’ora di sacrificio senza grandi spunti. Dal 68′ Rallis 5,5 – Entra quando la partita è già compromessa, poco incisivo in attacco.
Bazdar 5 – Poco servito e poco pungente, la serata si complica per il giovane classe 2004. Dal 89′ Sylla s.v.
Imaz 5,5 – Parte bene ma cala progressivamente, non riesce a lasciare il segno.
Adrian Siemieniec 5,5 – Buon impianto tattico iniziale con possesso palla ben gestito, ma la sua squadra si scioglie nella ripresa. Bisognerà compiere un’autentica impresa al ritorno a Firenze.
Le pagelle della Fiorentina (di Dimitri Conti)
Lezzerini 6 – Ritorna tra i pali dopo quasi dieci anni dalla sua ultima presenza con la Fiorentina. Pochissimo lavoro nel primo tempo e un brivido salvato dal palo su punizione di Wdowik. Serata tranquilla nel complesso.
Fortini 6 – Incerto all’inizio, ma cresce durante la partita. Spreca un’occasione per il 2-0 ma offre una prestazione solida.
Comuzzo 6,5 – Qualche intervento brusco, ma si rivela un elemento fondamentale per contenere la spinta iniziale dello Jagiellonia. Sicuro e affidabile in difesa.
Ranieri 7 – Capitano per assenza di De Gea, guida la Fiorentina dalla retroguardia. Sblocca la gara con un gol importante e poco dopo si rende protagonista di un grande intervento difensivo. Dal 68’ Pongracic 6 – Entra con la sfida praticamente in tasca e gestisce senza patemi.
Gosens 6 – Meno brillante rispetto al solito, ma la sua presenza è sufficiente per gestire gli equilibri sulla fascia sinistra.
Fabbian 6,5 – L’unico viola a tentare la porta nel primo tempo, con una conclusione che sfiora l’incrocio dei pali. Meno coinvolto nella ripresa, ma sempre attento.
Mandragora 7 – Forte della sua esperienza, segna una punizione perfetta che giunge come un balsamo per la squadra, avvicinandosi così alla doppia cifra stagionale in termini di gol.
Ndour 6 – Primo tempo di sostanza, con alcune azioni ben costruite. Migliora di rendimento con il progredire della partita. Dall’83’ Balbo s.v.
Harrison 6 – Instancabile sulle fasce, copre tanto campo con applicazione. Forse un po’ appesantito, lascia il posto a gara in corso. Dal 68’ Parisi 6 – Entra e si adatta con qualità al ruolo sulla fascia destra, dando un apporto di dinamismo e energia.
Piccoli 6,5 – Per lunghi minuti fatica a incidere, ma la sua determinazione non viene mai meno. Alla fine trasforma con freddezza il rigore decisivo, assicurando alla Fiorentina il 3-0.
Fazzini 6,5 – Ha qualche difficoltà all’inizio, ma cresce con la squadra nel corso della ripresa, fornendo anche l’assist per il gol di Ranieri.
Paolo Vanoli 7 – L’allenatore viola non nasconde la priorità per il campionato e presenta un ampio turnover a Bialystok. Dopo un primo tempo di studio, la differenza tecnica emerge nella ripresa, permettendo alla Fiorentina di mettere una seria ipoteca sugli ottavi già all’andata.