Il Napoli di Antonio Conte si prepara ad affrontare il delicato rush finale di questa stagione 2025/26 di Serie A, con l’obiettivo di mantenersi concentrato e competitivo nonostante gli ostacoli legati agli infortuni. La sfida di Bergamo contro l’Atalanta si presenta come un banco di prova importante per i partenopei, che non intendono mollare la presa nella corsa alle posizioni di vertice, tra cui un posto in Champions League e, perché no, il sogno scudetto ancora acceso, pur con 11 punti di distanza dall’Inter in testa.
Lo ha sottolineato nel corso di una intervista esclusiva a NapoliMagazine Ruben Maldonado, ex difensore azzurro, che ha analizzato con pragmatismo e carica le prospettive della formazione campana. «È vero che il Napoli ha un distacco di 11 punti dall’Inter, ma prima di pensare a quella sfida, deve concentrarsi sul tentativo di superare il Milan in classifica», ha spiegato Maldonado. L’analisi dell’ex calciatore è chiara: «Gli azzurri devono puntare a vincere il più possibile in questo finale di stagione, perché con 13 partite ancora da giocare c’è la concreta possibilità di lottare per il titolo, anche se il ritardo è consistente».
Un promemoria di speranza arriva proprio dall’esperienza personale di Maldonado in Serie A: «Ricordo il mio primo campionato in Italia, nella stagione 1999/2000, quando a otto giornate dalla fine la Juventus era avanti di 9 punti rispetto alla Lazio. Eppure, la Lazio riuscì a vincere lo scudetto. Questo dimostra che tutto può ancora succedere. L’unica strada per riavvicinarsi alle prime della classifica è vincere partita dopo partita, accumulando punti e prendendo margine sulle squadre più indietro per consolidare la qualificazione in Champions League».
Capitolo volti nuovi sul terreno di gioco: Maldonado mette in luce il contributo che i recenti innesti possono offrire a Conte nella battaglia finale. «Giovane e Alisson rappresentano un’opportunità in più per l’allenatore. Lo hanno già dimostrato contro la Roma, partita complicata che ho seguito interamente», ha commentato. «Dopo il pareggio ho avuto la sensazione che il Napoli potesse addirittura vincere quel match. Gli azzurri hanno spinto con qualità e intensità, anche se non sono arrivate occasioni nitide. Entrambi i giovani, con più spazio e continuità, hanno il potenziale per esprimere tutta la loro forza e qualità».
Il Napoli quindi, pur alle prese con l’emergenza infortuni, si proietta con fiducia sul prosieguo della stagione, con la convinzione che il gruppo guidato da Antonio Conte saprà lottare su ogni pallone. La partita contro l’Atalanta sarà l’ennesimo test di forza in un cammino lungo 13 giornate che potrà ancora regalare grandi sorprese e definire gli obiettivi del club campano, dalla conquista dell’Europa alla sfida per il titolo.