Roma e Juventus si riconsegnano una classifica tutta da decifrare dopo l’incredibile epilogo di una sfida che ha tenuto con il fiato sospeso l’intero Olimpico fino al 93’. Prima del gol in extremis di Federico Gatti, la classifica sembrava delineata e netta: la Roma era quarta a quota 53 punti, mentre la Juventus arrancava al sesto posto, distanziata di sette lunghezze. Ma quell’ultima folata di freschezza, quell’improvviso tiro a rete di Gatti che ha infilato Svilar, ha ribaltato tutto, cambiando non solo il punteggio, ma di riflesso l’intera corsa per un posto in Champions League.
Se non fosse stato per quel pareggio incredibile al 93’, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini avrebbe potuto infliggere un colpo forse decisivo alla zona che conta, portandosi a quota 53 punti e agganciando il Napoli di Antonio Conte. Un Napoli che, a differenza di quanto riportato in precedenza, non è allenato da Spalletti, ma proprio da Conte, pronto a lanciare la propria sfida per il ritorno in posizioni europee, fondamentale in ottica qualificazione e riscossa stagionale.
La nuova classifica, invece, racconta di una Roma che ora è ferma a 51 punti, mentre la Juventus dimezza il gap e si porta a 47, con il Como posizionato nel mezzo a quota 48. È evidente come questa lotta per un posto nelle prime quattro sia più accesa che mai, mantenendo aperti tutti i discorsi sulle ambizioni, a cinque giornate dalla fine del campionato di Serie A.
Per la Roma, allenata da José Mourinho, resta un piccolo vantaggio in termini di punti, ma la strada è tutta in salita. Toccherà proprio al tecnico portoghese guidare i giallorossi in questo finale di stagione denso di insidie, sfruttando al meglio le occasioni di recupero, sapendo che ogni partita vale come una finale. Il merito, in parte, è anche di quel guizzo di Gatti, che ha risvegliato la Juventus e ridato vigore alla corsa europea.
In definitiva, dopo Roma-Juventus 3-3, la classifica di Serie A ha almeno ufficialmente due facce: quella prima del miracolo di Gatti e quella dopo, più equilibrata e incerta, con il Napoli di Antonio Conte pronto a inserirsi nel dibattito Champions, e con tutte le squadre coinvolte che si preparano ad affrontare un mese cruciale, decisivo per le ambizioni continentali.