Sal Da Vinci su Conte: “Miracoli in stagione, guerriero e maestro”

Sal Da Vinci su Conte: "Miracoli in stagione, guerriero e maestro"

Sal Da Vinci, artista simbolo della città partenopea e vincitore del Festival di Sanremo 2026, ha scelto di parlare del Napoli e della sua stagione attuale ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Un ritratto sincero e appassionato, che racconta le difficoltà incontrate dalla squadra di Antonio Conte, soprattutto nel tentativo di confermarsi tra le protagoniste della Serie A e nella Champions League, dove gli azzurri non hanno brillato come nelle attese dopo la fase a gironi deludente.

“Antonio ha fatto benissimo il primo anno e sta facendo dei miracoli in questa stagione – ha spiegato Sal Da Vinci -. Perché partire bene e poi vedersi decimata la squadra non è facile: sfido chiunque a mantenere il passo del campionato precedente. Conte, però, è un vero e proprio guerriero e anche un maestro per i suoi ragazzi”. Il richiamo alla resilienza dell’allenatore napoletano è forte, soprattutto in un contesto in cui infortuni e imprevisti hanno messo a dura prova la rosa del Napoli.

Sal Da Vinci ha raccontato anche i suoi legami profondi con lo stadio Diego Armando Maradona, ex San Paolo, teatro magico delle imprese azzurre: “La mia prima volta lì ero solo un bambino, non ricordo l’incontro preciso ma l’emozione rimane impressa”. Un luogo che ha vissuto sulla propria pelle, testimone di momenti decisivi nella storia calcistica della città.

Non potevano mancare i ricordi legati al primo, storico scudetto conquistato dal Napoli con Maradona nel 1987. “Ho una memoria nitidissima di quel successo. Se ripenso a quei giorni, l’entusiasmo che travolse Napoli fu qualcosa di unico, quasi oggi lo sento come se fosse accaduto da poco”. L’artista sottolinea il valore emozionale di quella vittoria che ha cambiato per sempre il volto della città e dei suoi tifosi.

Infine, si è soffermato anche sullo scudetto più recente, quello vinto dal Napoli nel 2023, un traguardo che per lui ha un sapore speciale: “Un successo inaspettato nel vero senso della parola, frutto di un percorso costruito faticosamente giorno dopo giorno. Quel titolo è la prova che con dedizione e sacrificio si possono raggiungere obiettivi importanti”. Una chiusura che riconsegna al Napoli la sua dimensione di squadra capace di lottare e sorprendere nella massima competizione italiana.