Lukaku a Verona: il caso e la scomparsa del padre spiegati

Lukaku a Verona: il caso e la scomparsa del padre spiegati

Romelu Lukaku torna a parlare con il cuore in mano, raccontando il momento difficile che sta attraversando, tra lutti familiari e un rapporto complicato con il Napoli. Il centravanti belga ha scelto i social per esprimere sentimenti, riflessioni e la sua attuale posizione, facendo riferimento a un’intervista rilasciata dopo la vittoria contro l’Hellas Verona, il 28 febbraio scorso. Una partita segnata da un suo gol all’ultimo minuto che consegnò ai partenopei di Antonio Conte un successo fondamentale, ma anche da lacrime spontanee ai microfoni di Dazn. “Sono stati mesi difficili. A livello personale. Il calcio mi ha dato tanto, mi ha dato tutta la vita. Però, perdere mio padre come l’ho perso io è pesante, ogni giorno”, aveva confessato allora Lukaku, visibilmente commosso. Parole intrise di dolore che spiegano molto sul suo stato d’animo attuale.

A settembre scorso, il bomber ha dovuto affrontare uno dei momenti più duri della sua vita: la scomparsa del padre, Roger Lukaku, a soli 58 anni. La tragedia familiare è stata aggravata da difficoltà legate alle esequie. Romelu e suo fratello Jordan, infatti, non hanno potuto celebrare il funerale a Bruxelles come avrebbero desiderato, poiché alcuni parenti hanno ostacolato il trasferimento della salma dalla Repubblica Democratica del Congo al Belgio. Una situazione dolorosa e complessa, che i due hanno denunciato pubblicamente sui social, parlando di “vittima di estorsione da alcune persone” e sottolineando come il padre, se fosse ancora vivo, non avrebbe mai accettato certe dinamiche familiari. “Adesso capiamo perché nostro padre ci ha tenuto lontani da alcuni parenti”, avevano scritto.

Questo episodio ha segnato profondamente Lukaku, che in questi giorni si trova in Belgio, lontano dal Napoli, per lavorare sul recupero della miglior condizione fisica. Un contesto che sottolinea il momento di incertezza che vive con il club partenopeo. Le fratture tra le parti non sono ancora ricomposte e il giocatore sembra voler rimanere vicino ai suoi affetti familiari in questo delicato periodo, prima di pensare a un eventuale ritorno in campo con la maglia azzurra.

Nel suo messaggio pubblicato su Instagram, Lukaku ha voluto riaffermare il legame profondo con il Napoli nonostante le difficoltà: “Prima di arrivare al Napoli ero morto: l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, quest’anno è difficile ma dobbiamo guardare avanti e fare di tutto per arrivare il più in alto possibile”. Parole che rivelano la volontà del calciatore di rialzarsi, carico della responsabilità verso i suoi figli, il fratello e la squadra. Tuttavia, il futuro di Lukaku in Serie A rimane ancora tutto da scrivere, mentre la sua forza interiore si confronta con un momento di vita complicato e con quell’amore incondizionato per il calcio che, come lui stesso dice, gli ha dato “tutta la vita”.