Durante una recente intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha fornito un’analisi critica sulla prestazione della Nazionale italiana nel match contro lāIrlanda del Nord, una partita in cui gli azzurri si sono mostrati “lenti e macchinosi”. Secondo Zazzaroni, lāavversario era di livello modesto, ma la squadra di Antonio Conte non ĆØ riuscita a imporre il proprio gioco senza fatica.
“LāIrlanda del Nord ĆØ scarsa, poi trovi il gol, ĆØ chiaro che Pio si fa preferire a tutti. Anche Kean mi piace moltissimo”, ha commentato il giornalista. Tuttavia, lāosservazione principale verte sul valore della nazionalitĆ e delle scelte tecniche: “Io sono vecchio stile, ma Pio ĆØ italiano, mentre Retegui non lo ĆØ”. Un riferimento, probabilmente, alla necessitĆ di valorizzare giocatori italiani in ruoli chiave, evitando di schierare elementi provenienti da altre nazionalitĆ se non strettamente necessario.
Il direttore ha inoltre sottolineato le difficoltĆ nel confronto con una squadra ā lāIrlanda del Nord ā che punta su una tattica difensiva molto solida. “Se hai giocatori come Muharemovic e Kolasinac, cosa fai? Attacchi? Loro hanno centrocampisti difensivi, e Tahirovic ĆØ un mediano puro, quindi credo che ripeteranno lo stesso tipo di partita. Il calcio ĆØ comunque strano, ma teoricamente si difendono. Noi ci troveremo nelle stesse condizioni se non riusciremo a segnare subito”.
Una critica netta ĆØ stata riservata anche alla difesa azzurra: “Acerbi ĆØ lāunico che potrebbe stare lƬ al centro e dettare i tempi. Non lo sa fare Mancini, non lo sa fare Bastoni, non lo sa fare Calafiori”, ha affermato Zazzaroni, evidenziando una carenza di leadership e qualitĆ tecnica in zona centrale della retroguardia. Un aspetto fondamentale, soprattutto considerando lo stile di gioco di Conte, che richiede precise letture della fase difensiva e capacitĆ di impostazione dal basso.
Nel contesto della nazionale azzurra, impegnata a prepararsi in vista delle prossime sfide decisive in qualificazione, queste osservazioni del direttore si inseriscono in un momento di riflessione su scelta e gestione degli uomini. Lāanalisi di Zazzaroni, particolarmente centrata sullāimportanza di un approccio più brillante e di una retroguardia più organizzata, testimonia le aspettative alte sul rendimento della squadra guidata da Antonio Conte, che deve trovare al più presto equilibrio e concretezza per non compromettere il cammino verso i grandi appuntamenti internazionali.