Walter Sabatini, figura storica e dirigente sportivo di lungo corso nel calcio italiano, ha recentemente concesso un’intervista a Radio Napoli, svelando alcune riflessioni approfondite sul presente e sul futuro dei dirigenti sportivi nel nostro calcio, con unāattenzione particolare ai cambiamenti che stanno investendo la Serie A e la squadra partenopea.
Partendo dal ruolo del direttore sportivo, Sabatini evidenzia come negli ultimi anni questa figura abbia perso la centralitĆ e il peso che un tempo caratterizzava il suo lavoro: āOggi il direttore sportivo ĆØ molto depotenziato. La presenza di investitori, soprattutto americani, ha cambiato le dinamiche: si fa sempre più affidamento su dati e algoritmi piuttosto che sulle sensibilitĆ tipiche di chi conosce il campo e i giocatori. Tuttavia, va ricordato che un direttore sportivo si valuta soprattutto sulle scelte fatte. Se sbaglia, a pagare ĆØ lāintero club. In generale, questa categoria ha perso autorevolezza e peso rispetto al passato.ā
Un punto di luce, però, Sabatini lo individua nella figura di Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli. Queste le sue parole: āManna sta dimostrando grande sensibilitĆ e competenza nel suo ruolo. Ha una conoscenza profonda dei giocatori, ha fatto scelte che ritengo assolutamente condivisibili. Ć giovane e ha ampi margini di crescita: nel calcio si evolve sempre. Oggi ĆØ bravo, ma sono certo che potrĆ diventare un direttore sportivo di livello eccellente.ā
Un esempio lampante della sua lungimiranza ĆØ lāoperazione legata al nuovo acquisto Alisson Santos: āĆ un colpo da applausi, soprattutto perchĆ© ĆØ arrivato a gennaio, un periodo molto complicato per intervenire sul mercato. Le scelte azzeccate portano punti, e questa ĆØ senza dubbio una di quelle.ā
Non poteva mancare il commento sullāattuale allenatore del Napoli, Antonio Conte, che sta guidando con grande carattere la squadra partenopea in questa stagione di Serie A. Sabatini guarda anche oltre e riflette su unāeventuale chiamata di Conte come commissario tecnico della Nazionale italiana: āSarebbe una scelta coraggiosa, ma il coraggio non ĆØ mai mancato a Conte. Lo ha dimostrato in tutta la sua carriera affrontando scelte difficili. Se cāĆØ un tecnico capace di non avere paura, quello ĆØ proprio lui.ā
Con queste parole, Walter Sabatini accende i riflettori sul valore del coraggio e dellāesperienza nel calcio moderno, sottolineando come anche in contesti altamente professionali e data-driven, il peso delle scelte umane e tecniche resti determinante. La Serie A e il Napoli, tra mercato e tattica, continuano cosƬ a vivere una stagione sotto la visione di figure capaci di fare la differenza dentro e fuori dal campo.
Per ascoltare lāintervista completa a Walter Sabatini, consigliamo di seguire il podcast disponibile su Radio Napoli.