L’Inter deve fare di nuovo i conti con un problema pesante: Lautaro Martinez si ferma ancora. Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno, proprio quando il capitano nerazzurro era tornato a splendere sulla scena dopo un’assenza durata 46 giorni. Il suo rientro era coinciso con una doppietta fondamentale contro la Roma, rilanciando la squadra dopo un marzo a dir poco complicato. Ma il sorriso dura poco: gli esami svolti alla clinica Humanitas di Rozzano hanno evidenziato un leggero risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, un problema al polpaccio che, seppur distinto dall’infortunio subito nella gara d’andata contro il Bodo Glimt, non lascia tranquilli in casa Inter.
Il bollettino medico parla chiaro: Lautaro saltarà la trasferta contro il Como, l’importante sfida di San Siro contro il Cagliari e, soprattutto, non sarà a disposizione nemmeno il prossimo 21 aprile, quando l’Inter ospiterà il Cagliari nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Un’assenza pesante in un momento decisivo della stagione.
Il tecnico nerazzurro, Cristian Chivu, al momento traghettatore della squadra, deve così riorganizzare l’attacco: contro il Como toccherà nuovamente a Pio Esposito, giovane classe 2005, affiancare Marcus Thuram nel reparto offensivo. Proprio Esposito avrà la responsabilità di riscattare l’opaca prestazione con la Nazionale Under, in un momento in cui le gerarchie offensive dell’Inter si stanno inevitabilmente ridisegnando a causa dell’assenza dell’argentino.
La posta in gioco è altissima. Domenica sera, l’Inter potrebbe trovasi a inseguire il Napoli, distanziato di quattro punti in classifica qualora gli azzurri vincessero a Parma – risultato per nulla improbabile data la solidità degli uomini di Antonio Conte. Un possibile passo falso dei nerazzurri riaprirebbe clamorosamente i giochi nella corsa allo scudetto, proprio come accadde anni fa, quando Conte, allora sulla panchina della Juventus, rimarcava l’importanza di “guardare chi ci sta davanti” nel finale di campionato. I ricordi di quel duello serrato con Massimiliano Allegri sono ancora vivido, e anche Chivu, che all’epoca era un calciatore dell’Inter, conosce bene la tensione di un rush finale così teso.
Ora tocca a Chivu, allenatore emergente e chiamato a infondere la giusta calma dentro e fuori dal campo, evitare che l’energia positiva riaccesa nel match contro la Roma si disperda e che la squadra affondi in queste acque insidiose come un lago in tempesta. Il rischio di un tracollo c’è, ma non mancano segnali incoraggianti: oltre a Lautaro, infatti, anche Thuram si sta ritagliando uno spazio importante, così come Calhanoglu e Barella, veri punti di riferimento in assenza del loro leader offensivo. La squadra non deve disgregarsi, e sarebbe un errore gravissimo proprio nelle fasi decisive della stagione.
Inoltre, domani contro il Como l’Inter dovrà fare a meno anche di Felix Bisseck. La difesa sarà dunque affidata al terzetto formato da Akanji, Acerbi e Bastoni, chiamati a garantire solidità e sicurezza per affrontare al meglio la formazione lariana composta da Nico Paz, Diao e compagni.
Questa Inter, sprovvista del suo capitano e con qualche assenza in difesa, si appresta a vivere una settimana cruciale, tra campionato e Coppa Italia, in cui ogni punto e ogni prestazione conteranno moltissimo, in una stagione che resta apertissima nonostante le difficoltà.