Lo chef dell’assemblea Lega Serie A: “Cucina napoletana ha stemperato”

Lo chef dell’assemblea Lega Serie A: “Cucina napoletana ha stemperato”

Enzo Politelli, chef protagonista durante l’ultima assemblea di Lega Serie A a Milano, racconta a Radio TuttoNapoli un’esperienza insolita che unisce calcio e alta cucina. L’assemblea, che ha visto emergere il nome di Giovanni Malagò come candidato proposto dalle società di Serie A per le elezioni alla presidenza della FIGC, ha avuto un momento di pausa gustosa grazie al tocco partenopeo di Politelli.

“È stata una sorpresa per me essere scelto per questo incarico”, confessa lo chef napoletano, noto per la sua passione per il calcio oltre che per la cucina. “Di solito chiamano chef stellati di fama internazionale, quindi quando mi hanno proposto di preparare i piatti per l’evento sono stato molto felice. Da quando sono a Milano, poi, sono diventato ancor più tifoso del Napoli. Sono stato capo cucina per accogliere i presidenti delle società di Serie A, eccetto il nostro presidente Aurelio De Laurentiis, impegnato a Los Angeles.”

Politelli ripercorre quel momento conviviale: “Abbiamo accolto i presenti con un caffè, che per noi napoletani è un vero e proprio buongiorno. Poi sono arrivate la pastiera e la caprese, pietanze che hanno avvicinato tutti alla nostra cultura gastronomica. Durante la riunione, la tensione stava crescendo, con qualche voce che si alzava, e si è deciso di interrompere i lavori per un momento di condivisione a tavola, nella speranza di stemperare gli animi. È stata la svolta: dal baccalà con la parmigiana di melanzane, al carciofo con gamberi, fino al tubetto cotto nella zuppa di pesce, la cucina ha contribuito a riportare la calma e a riavvicinare anche chi fin lì non trovava accordi.”

Lo chef non nasconde di aver colto un clima acceso, sottolineando come “in questi incontri, gli interessi in gioco sono enormi. Si tende a pensare che a comandare siano le grandi società, ma spesso sono proprio le squadre più piccole a farsi sentire con maggiore forza per difendere i propri diritti. Ho notato delle dinamiche simili a quelle delle “scuole”, con piccoli gruppi che si contendono principalmente questioni economiche, come le ripartizioni dei fondi.”

Un momento di leggerezza è arrivato anche dal suo scherzoso commento: “Quando qualcuno è arrivato, gli ho detto: ‘Siamo napoletani, ma non ti avveleniamo’, un modo per stemperare la tensione. Poi si è parlato anche di calcio, e ho sentito dire che oggi manca quella ‘cazzimma’, quella cattiveria agonistica che un tempo caratterizzava il gioco.”

Infine, Politelli si sofferma sui riscontri culinari: “La cena è finita con il tutto spazzolato dai presenti, si è mangiato con grande entusiasmo. Il caffè è stato certamente il momento più apprezzato, grazie anche alla presenza di Vincenzo Sanzone che mi ha accompagnato. Grande successo ha riscosso anche la parmigiana di melanzane, uno dei piatti simbolo della tradizione napoletana.”

Per ascoltare l’intervista integrale di Enzo Politelli, è disponibile il podcast completo.