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Simone Braglia, intervenuto a NEWS Radio, ha offerto unāanalisi dettagliata su alcune delle vicende più calde del calcio italiano, con sguardo critico e puntuale soprattutto sul tema allenatori e giocatori di Serie A.
Il clima intorno allāAtalanta con Gasperini e il suo scontro di idee con Ranieri ĆØ tornato al centro dellāattenzione. Qual ĆØ la tua opinione?
Ā«Gian Piero Gasperini ha ragione a esprimersi con forza in questa situazione delicata. In passato ha saputo donare unāidentitĆ forte e riconoscibile sia al Genoa che allāAtalanta, facendo crescere progetti solidi e competitivi. Ora lāobiettivo ĆØ replicare questo processo a Roma, ma sappiamo quanto il contesto della capitale sia difficile, dove la pressione mediatica e le aspettative spesso complicano il lavoro. Dovremo vedere se il rendimento sul campo alla fine condizionerĆ le scelte della societĆ . Dalle sue parole non ho percepito insulti o atteggiamenti poco professionali, mentre a mio avviso chi ha adottato toni più aggressivi ĆØ stato Ranieri. Mi sembra che la situazione sia ormai tale da far pensare che la societĆ potrebbe decidere di cambiare veramente pagina, cancellando entrambiĀ».
Uno dei giocatori più discussi è sicuramente Rafael Leao. Cosa ne pensi del suo futuro al Milan?
Ā«Leao non ĆØ più il giovane esplosivo dallo scorso anno dello scudetto, quando mostrò davvero tutto il suo talento. Da allora ha faticato a mantenere quel livello di continuitĆ e rendimento. Alla fine della stagione credo che il Milan potrebbe decidere di monetizzare con una cessione, soprattutto considerando che il club rossonero ĆØ una delle squadre che più ha perso smalto negli ultimi tempi, nonostante abbia un solo impegno a settimana e un allenatore esperto come Allegri al timone. Allegri ha un grande passato, ma valutare lāattuale situazione ĆØ fondamentale. Dal punto di vista mediatico, Allegri ha ricevuto spesso più attenzione e fiducia di quanto mostrato sul campo negli ultimi anni. Credo comunque che la sua esperienza possa essere più utile in Nazionale, dove dimostra di saper gestire con efficacia i rapporti e lo spogliatoioĀ».
Il nome di Maurizio Sarri continua a circolare con forza, anche in relazione al Napoli. Tu come la vedi?
Ā«Non lo immagino adatto al Napoli in questo momento. Il Sarri che aveva raggiunto i 91 punti con i partenopei ĆØ un lontano ricordo rispetto a quello attuale. Sarri ha preso una Lazio che lāanno scorso aveva quasi raggiunto il quarto posto e poteva contare su una rosa molto competitiva anche in questa stagione. Va poi detto che i calciatori ceduti a gennaio erano giĆ in fase calante prima di partire, quindi le difficoltĆ della squadra non possono essere attribuite solo a queste partenzeĀ».
Infine, che futuro per Alessandro Bastoni allāInter? La societĆ dovrebbe pensare a cederlo a fine stagione?
Ā«Per me Bastoni deve rimanere a tutti i costi. Mi appello al lavoro di Cristian Chivu, lāallenatore che ha ridato autostima e convinzione ai nerazzurri. Chivu sta facendo un ottimo lavoro e ha costruito un gruppo solido. Se fossi nei panni di Bastoni, resterei per continuare a crescere in questo progettoĀ».