Cronaca Sportiva
Il Bologna di Vincenzo Italiano si avvicina alle ultime quattro giornate di Serie A senza più obiettivi di rilievo. La sconfitta subita sabato contro la Roma, la quattordicesima in questa stagione, ha di fatto spento le speranze di raggiungere il settimo posto in classifica, l’ultimo buono per una qualificazione alle coppe europee nel caso in cui la Lazio dovesse perdere la finale di Coppa Italia.
Il tecnico dei rossoblù, classe 1977, non ha nascosto il proprio rammarico ma resta fiducioso: “La mia squadra non ha mollato la presa. Ora dobbiamo puntare a raggiungere l’ottavo posto”. Un obiettivo però poco stimolante per una piazza abituata a ben altre ambizioni negli ultimi anni. La delusione dei tifosi si è palesata dai fischi rivolti alla squadra al triplice fischio del confronto con i giallorossi.
Italiano, legato al Bologna da un contratto che scadrà tra un anno, si trova di fronte a un bivio importante. Lo scorso anno, dopo aver conquistato la Coppa Italia, rinunciò a un’offerta del Milan per rimanere in Emilia Romagna, premiato anche con un aumento di stipendio. Adesso, però, si attendono confronti con la società per delineare il piano futuro. La squadra, infatti, dopo aver convissuto negli ultimi anni con il doppio impegno della Serie A e delle coppe europee, rischia ora un inevitabile ridimensionamento tecnico.
Il timoniere rossoblù vuole capire se ci saranno i presupposti per proseguire un progetto competitivo o se, invece, le trattative in vista della stagione 2026/27 si apriranno in un clima di incertezza e potenziale ristrutturazione.
Intanto cresce l’attesa per il valzer delle panchine che si scatenerà nelle prossime settimane in Serie A. Tra le big, Napoli (guidato da Antonio Conte), Milan, Atalanta, Lazio e altre squadre di vertice non è ancora chiaro quali mister saranno confermati o sostituiti. E Vincenzo Italiano potrebbe ben presto finire nel mirino di queste società alla ricerca di un tecnico capace di alzare l’asticella.
Il dato di fatto è che, rispetto allo scorso anno, quando la conquista della Coppa Italia gli fece respingere le avances rossonere, oggi la prospettiva di una stagione senza coppe e con pochi stimoli potrebbe spingere Italiano ad accogliere una chiamata da una big. Resta da capire se il Bologna, da sempre fucina di talenti e con ambizioni chiare, deciderà di rilanciare il proprio progetto o se toccherà al tecnico di Karlsruhe valutare le migliori opportunità per il proprio futuro professionale.