Il Milan targato Red Bird si conferma una realtà lontana dagli antichi fasti, incapace di contendere con continuità lo Scudetto alle grandi rivali della Serie A. Dal cambio di proprietà, con Gerry Cardinale che ha rilevato il club da Elliott, e la nomina di Giorgio Furlani come amministratore delegato al posto di Ivan Gazidis, il bilancio sul fronte campionato è piuttosto chiaro: il Milan non ha mai realmente lottato per il titolo e si è quasi sempre dovuto accontentare di obiettivi più modesti, spesso limitati alla qualificazione alla Champions League.
Entrando nel dettaglio delle ultime stagioni, emerge una tendenza consolidata. Nella stagione 2019-20, la Juventus si aggiudicò lo scudetto con 83 punti, precedendo l’Inter (82) e con il Milan relegato al 6° posto con 66 punti, ben 17 lunghezze dal primo posto.
Nel 2020-21, l’Inter si prese la rivincita conquistando lo scudetto con un bottino di 91 punti, mentre il Milan chiuse secondo con 79 punti, a 12 dalla vetta. La vera gioia rossonera arrivò però nel 2021-22, quando la squadra guidata da Stefano Pioli conquistò il titolo con 86 punti, superando di due lunghezze proprio l’Inter. Un momento di gloria in un quinquennio altrimenti contrassegnato da alti e bassi.
La stagione 2022-23 segnò un passaggio di testimone deciso: il Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, sollevò il tricolore con 90 punti, mentre l’Inter si piazzò terza a 72 punti e il Milan quarto a quota 70. In quel campionato i rossoneri pagarono anche una penalizzazione inflitta alla Juventus, che permise loro di strappare un pass per la Champions League; tuttavia, la stagione europea si concluse con una semifinale persa proprio contro i nerazzurri.
L’anno successivo, il 2023-24, vide l’Inter dominare con 94 punti e il Milan secondo con 75, a distanza siderale di 19 punti dal titolo. Situazione analoga nella stagione 2024-25, con il Napoli campione a 82 punti e l’Inter a 81, mentre il Milan precipitava all’ottavo posto con soli 63 punti, nuovamente lontano dai vertici e distanziato di 19 punti dal tricolore.
L’attuale campionato 2025-26 conferma questo trend: alla 35ª giornata, l’Inter guida con 82 punti, il Napoli insegue a 70 e il Milan è terzo con 67 punti, ancora lontano dalla lotta al vertice, con un distacco di 15 punti dai nerazzurri capolisti.
Un’analisi complessiva che parla chiaro: in questo periodo il Milan ha accumulato un ritardo complessivo di 102 punti rispetto alla prima classificata e ben 80 lunghezze distanti dall’Inter. Numeri che fotografano una crisi di ambizioni e di risultati, in controtendenza rispetto al blasone del club.
Le promesse fatte dalla dirigenza, specialmente da Furlani al momento del suo insediamento, che parlavano di un rafforzamento delle ambizioni e di un rilancio nella corsa allo Scudetto, si sono scontrate con una realtà fatta di scelte non sempre efficaci e di risultati deludenti. Il Milan si ritrova così soggetto a una fase di stallo, incapace di competere stabilmente con Napoli e Inter, le due grandi protagoniste attuali guidate rispettivamente da Antonio Conte e dalla squadra nerazzurra.
Per il club rossonero, quindi, la sfida resta più che mai aperta: recuperare terreno in Serie A, tornare a lottare per il tricolore e riconquistare un ruolo da protagonista nel calcio italiano e internazionale, dovrà essere l’obiettivo nei prossimi anni, pena una lunga permanenza nell’anonimato delle grandi deluse.