Esclusiva
Milan-Atalanta, sfida cruciale per la zona Conference League: parola a Massimo Taibi
Domenica andrĆ in scena Milan-Atalanta, un match che si presenta come uno snodo fondamentale soprattutto per la Dea, impegnata a conservare con le unghie e con i denti il 7° posto in classifica, ultimo valido per un accesso alla prossima Conference League. In unāesclusiva raccolta ai microfoni abbiamo intervistato lāex portiere di entrambe le squadre, Massimo Taibi, che ha offerto un punto di vista tecnico e personale sulle due formazioni, sul loro presente e sulle prospettive future.
Che partita sarĆ Milan-Atalanta?
āMi aspetto una gara a viso aperto perchĆ© entrambe le squadre attraversano un momento di stallo. Milan e Atalanta fino a un mese fa viaggiavano a ritmi altissimi, ma ora stanno raccolgliendo meno. Sono convinto che vogliano entrambe sbloccarsi per tornare a vincere: sarĆ un match godibile e intensoā.
DallāAtalanta post-Gasperini, qual ĆØ il tuo giudizio su questa stagione?
āSapevamo che questa sarebbe stata una stagione di transizione. Gasperini ha lasciato unāimpronta enorme, con risultati incredibili, tra cui una storica vittoria in Europa League (nella realtĆ la Dea non ha mai vinto lāEuropa League, quindi qui confermiamo che Taibi si riferisce alla grande esperienza europea sotto Gasperini, finalista di Europa League nel 2020 ndr). Far sƬ che lāAtalanta si abitui a un nuovo corso ĆØ una sfida impegnativa. La qualificazione a qualsiasi competizione europea sarebbe un risultato positivo questāanno.ā
Se Palladino fosse subentrato giĆ allāinizio, lāAtalanta avrebbe potuto ambire alla Champions?
āĆ difficile dare una risposta certa. Quel che posso dire ĆØ che Palladino sta facendo un lavoro straordinario: ha portato la squadra a ridosso delle posizioni europee nonostante un avvio complicato.ā
Si parla molto del futuro di Tony DāAmico: come valuti i suoi quattro anni da dirigente nerazzurro?
āTony DāAmico ĆØ stato un direttore sportivo di grande valore. GiĆ ai tempi del Verona si vedeva che era un profondo conoscitore del calcio. Ha ottenuto risultati importanti alla guida del mercato dellāAtalanta, aiutando la squadra a disputare campionati di alto livello e imprese nelle coppe europee.ā
Passando ai portieri, cosa ti colpisce di Maignan e Carnesecchi?
āSono due portieri di altissima qualitĆ . Maignan ĆØ una certezza assoluta per il Milan, mentre Carnesecchi sta emergendo in modo straordinario. Ć tra i migliori in Serie A e può sicuramente dare un contributo prezioso anche alla Nazionale.ā
Circolano molte voci su Carnesecchi: quanto conviene a un giovane talento restare allāAtalanta?
āLāAtalanta rappresenta un autentico salto di qualitĆ : resta una big del calcio italiano, come dimostrato dal percorso recente, dove ha anche sfiorato lo Scudetto. Per Carnesecchi credo che restare a Bergamo sia unāopzione vantaggiosa per la crescita.ā
Riflettendo sulla tua esperienza personale, come giudichi i tuoi anni allāAtalanta?
āHo avuto la fortuna di vestire la maglia nerazzurra e ne porto un ricordo bellissimo. Dalla cittĆ e dalla societĆ ho sempre percepito un grandissimo senso di appartenenza e dedizione.ā
Sei stato portato a Bergamo da Beppe Marotta, oggi presidente dellāInter: come valuti il suo percorso?
āHo avuto Marotta anche a Venezia e a Como, e si vedeva subito che era destinato a grandi traguardi. Ha saputo costruire squadre vincenti con Sampdoria, Juventus e ora Inter. Ć un dirigente competente e capace.ā
CāĆØ rimpianto per non aver raggiunto lāEuropa ai tuoi tempi allāAtalanta?
āQuando ero alla Dea lāobiettivo era la qualificazione allāUEFA, ma la squadra non aveva la stessa forza di oggi e la concorrenza era agguerrita. Oggi lāAtalanta ĆØ una realtĆ consolidata tra le protagoniste del campionato.ā
Come giudichi la stagione del Milan finora?
āCredo che Allegri fosse realista quando disse che il massimo obiettivo era la qualificazione alla Champions League. Per come si ĆØ evoluto il campionato, con Inter e Napoli molto competitivi, resta un risultato importante. Certo, il club ha accusato qualche calo, ma per me il Milan sta comunque facendo bene.ā
Su Leao: il Milan dovrebbe continuare a puntarci?
āLeao ĆØ un talento enorme, anche se a volte manca di continuitĆ . Io ci punterei ancora forte perchĆ© ha la capacitĆ di fare la differenza nel Milan.ā
Ć recentemente ricorso il triste anniversario della tragedia di Superga: cosa provi come ex granata?
āIl Torino ha molto in comune con lāAtalanta per quanto riguarda il senso di appartenenza. Andare a Superga significa comprendere cosa rappresenti per il mondo granata il Grande Torino e la conquista dello Scudetto nel 1976. Torino, come Bergamo, ĆØ profondamente legata alla propria storia.ā
Cosa manca al Torino per tornare ai livelli di un tempo?
āNel Torino si avverte un certo distacco. Serve una programmazione seria e coraggiosa, che porti a conquistare risultati ambiziosi. I granata e i loro tifosi meritano di tornare in Europa.ā
Come vedi il Venezia appena promosso in Serie A?
āFilippo Antonelli e Stroppa hanno fatto un lavoro encomiabile nel riportare subito i lagunari nella massima divisione. Con una societĆ solida alle spalle, Venezia può davvero ambire a costruire qualcosa di importante.ā
Da dirigente, come deve essere interpretato oggi lo scouting nel calcio italiano?
>āOccorre focalizzarsi sui giovani talenti che ci sono in Italia. Lo scouting efficace passa dallāinvestimento nei settori giovanili, come hanno dimostrato Atalanta e Udinese con i loro vivai. Bisogna credere nei ragazzi, dare loro fiducia e il tempo di crescere, accettando anche i loro inevitabili errori.ā
Ć vero che il calcio italiano deve ripartire dalle serie inferiori?
āAssolutamente sƬ, serve una riforma che aiuti concretamente le societĆ dalla Serie C in giù. Con gli stadi spesso vuoti e meno introiti, ĆØ imprescindibile garantire sostenibilitĆ economica. Stefano Marchetti con il Cittadella ha insegnato come si possano conquistare traguardi importanti anche con budget limitati. Progetti come quelli di Palermo e Monza devono essere modelli da seguire, ma serve un cambio di mentalitĆ profondo. Tra Serie A e B ci si può reggere, ma dalla C in giù la situazione ĆØ critica e va trasformata.ā