Un semplice foglio di appunti preso durante l’allenamento della Roma al Fulvio Bernardini ha innescato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. La mano del tecnico Gian Piero Gasperini è apparsa evidente nelle annotazioni, che riportavano una serie di nomi e indicazioni tattiche utili per organizzare la seduta di lavoro e la partitella finale. Ma la curiosità sul contenuto è andata ben oltre, soffermandosi sulle possibili decisioni strategiche per la stagione giallorossa.
Come confermato da fonti interne, tuttavia, le scelte più importanti di Gasperini sarebbero già arrivate, e senza mediazioni, direttamente al vicepresidente della Roma, Ryan Friedkin, recentemente rientrato nella Capitale per affrontare i dossier più delicati legati alla profonda rifondazione del club. Oltre ai rinnovi in ballo per giocatori chiave come Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Celik, la famosa famiglia proprietaria si sta concentrando sull’assetto societario e dirigenziale, vero snodo per un rilancio concreto della squadra.
Il rapporto tra Gasperini e il direttore sportivo Massara sembra ormai logoro e compromesso; per questo è partita la corsa a un rinnovamento radicale dell’area tecnica. Diverse piste sono state prese in considerazione: il candidato Manna, però, ha trovato un muro dal Napoli, mentre le opzioni D’Amico e Giuntoli sembrano ormai indirizzate rispettivamente verso Milan e Atalanta. Questo lascia spazio a nuovi profili concreti quali Planes, Tognozzi, Giaretta e Sogliano, tutti osservati attenti per la loro esperienza e capacità di traghettare la Roma in una nuova era di stabilità e ambizioni.
Non solo mercato e scelte dirigenziali: Gasperini vorrebbe riorganizzare anche lo staff tecnico e medico, dando ulteriore slancio all’efficienza dell’ambiente. Tra le possibili novità figure importanti come il dottor Petrucci, che è arrivato negli ultimi anni sotto la gestione Ranieri e potrebbe lasciare Trigoria a breve. In pole position per un suo possibile rientro c’è il dottor Del Vescovo, che ha già lavorato con Gasperini ai tempi dell’Atalanta e di cui il tecnico si fida pienamente.
Parallelamente alle riforme sul campo e in panchina, la Roma è impegnata in un profondo lavoro sulla struttura societaria, che attualmente presenta ancora alcune lacune pesanti: mancano figure chiave come amministratore delegato, direttore generale e direttore tecnico. Questa instabilità organizzativa è ritenuta dalla proprietà Friedkin una delle cause principali delle tensioni interne e dei rallentamenti negli ultimi mesi.
Il futuro della Roma, quindi, appare strettamente legato a questa doppia riorganizzazione: da un lato la squadra e la gestione sportiva guidate da Gasperini con l’aiuto di nuovi dirigenti e collaboratori di fiducia; dall’altro, un radicale restyling societario che possa garantire stabilità e chiarezza, elementi fondamentali per ridare slancio a un club con ambizioni elevate. Il percorso si preannuncia complesso e ricco di sfide, ma è chiaro che la Roma vuole affermarsi come protagonista in Serie A, puntando su un progetto solido e ben strutturato anche fuori dal campo.