Un vero e proprio miracolo sportivo: il Como conquista la storica qualificazione alla UEFA Champions League battendo la Cremonese con un secco 4-1 in trasferta. La formazione di Cesc Fàbregas, trascinata da una stagione straordinaria, si unisce così a Inter, Napoli di Antonio Conte e Roma, di Gasperini, nel gruppo delle italiane che disputeranno la massima competizione continentale la prossima stagione. Per i grigiorossi, invece, arriva il triste epilogo di un campionato che, pur dignitoso, non basta per evitare la retrocessione in Serie B.
Il match di Cremona ha raccontato una storia di differenze e di concretezza, con il Como che ha mostrato una superiorità netta, confermando la solidità di una progettualità vincente messa in piedi dalla proprietà della squadra lombarda. Un vero e proprio ribaltone nelle gerarchie del calcio italiano, che premia la programmazione e il talento messi in campo dai lariani.
Al termine della gara, per analizzare il futuro della Cremonese, è intervenuto ai microfoni di DAZN il direttore generale Paolo Armenia. Il dirigente ha subito chiuso la porta a eventuali reazioni impulsive, evidenziando la volontà di riflettere con calma sulle scelte da operare in vista della prossima stagione.
Direttore, si riparte? E con chi? Mister Giampaolo sarà confermato per la Serie B? ha chiesto il cronista.
Armenia ha risposto: “Si riparte intanto da Giampaolo in Serie B. Al momento il presidente non ha ancora avuto modo di parlare con lui; c’è bisogno di fermarsi un attimo e ragionare. Saranno la società e la proprietà a compiere le valutazioni più opportune nei prossimi giorni, ma la volontà è di ripartire da una base chiara.”
Un messaggio di fiducia, malgrado la retrocessione, che rimarca l’importanza di un progetto strutturato e paziente.
Quali sono le prospettive future della Cremonese? Si può contare su basi solide?
“Assolutamente sì,” ha affermato Armenia. “Cremona ha una grande fortuna, quella di poter fare affidamento su una proprietà seria e competente che sicuramente garantirà un futuro solido al club. I risultati saranno il frutto di una programmazione attenta, fatta con calma e lungimiranza.”
Nel complesso, dunque, per la Cremonese è tempo di riorganizzare e programmare con lucidità il ritorno nel campionato cadetto, puntando a una rapida risalita. Dall’altra parte, il Como si prepara a vivere un’altra dimensione, quella delle grandi piazze europee. La Serie A dà così spazio a nuove realtà, confermando il proprio fascino e la capacità di riservare sorprese anche nella lotta per la salvezza e non solo per la zona alta della classifica.