Christian Pulisic si è finalmente liberato dal lungo digiuno da gol, segnando per la prima volta dopo un’assenza che durava dal 28 dicembre 2025, quando mise a segno una rete nel 3-0 del Milan contro il Verona. Nella notte italiana, l’attaccante rossonero ha trovato nuovamente fiducia grazie alla sua prestazione con la nazionale statunitense, nel match amichevole contro il Senegal terminato 3-2. Nei primi 20 minuti di gioco, Pulisic ha sbloccato il punteggio con un assist per Sergiño Dest e successivamente ha firmato il gol del momentaneo 2-0, scatenando l’esultanza liberatoria che mostrava quanto fosse importante per lui ritornare al gol proprio alla vigilia di un Mondiale cruciale.
Al termine della partita, ai microfoni di TNT Sports, il giocatore ha commentato con evidente sollievo: “Spero che ora la gente smetta di parlarne”, riferendosi al suo periodo di astinenza. “È stata una sensazione fantastica”, ha aggiunto Pulisic, prima di sottolineare come non abbia mai perso la fiducia: “Mi sento bene e, anche se si trattava solo di un’amichevole, ci aspettano partite molto importanti e devo essere pronto”.
Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha rilasciato dichiarazioni importanti a Radio Anch’Io Sport commentando l’impresa storica della squadra lombarda, che grazie alla guida di Cesc Fabregas è prossima a qualificarsi per la Champions League, un risultato senza precedenti per il club. “È stato definito un miracolo sportivo, ma personalmente non sono d’accordo”, ha spiegato Ludi. “Un miracolo non poggia su qualità, competenza, duro lavoro e una solida cultura sportiva: noi abbiamo costruito tutto questo. La nostra idea iniziale era semplicemente migliorare la classifica della scorsa stagione. A gennaio, non avendo alcuna pressione, ci siamo detti che potevamo arrivare in alto”, ha proseguito il ds del Como.
Riguardo al futuro di Nico Paz, Mattatore della squadra e in prestito dal Real Madrid, Ludi ha ammesso qualche difficoltà: “Su Nico la situazione è delicata perché non dipende da noi. La volontà del Real Madrid è decisiva. Proveremo comunque a parlare con loro perché continuare a giocare con noi in Champions sarebbe fondamentale per la sua crescita. Nico sta molto bene a Como e speriamo che questo possa giocare a nostro favore per trattenerlo almeno un’altra stagione”.
Il futuro di Davide Ancelotti segna una nuova tappa importante nella carriera del giovane allenatore italiano. Dopo il suo esordio da capo allenatore in Brasile con il Botafogo, sarà ora la sua prima esperienza in Europa con la guida in solitaria di una prima squadra. Il Lille, club francese di Ligue 1, ha ufficializzato la sua nomina a nuovo tecnico della prima squadra con un contratto biennale.
Davide, 36 anni, vanta un percorso ricco di esperienze al fianco del padre Carlo Ancelotti in alcune delle piazze più prestigiose del calcio mondiale, come Paris Saint-Germain, Real Madrid, Napoli, Everton e anche con la nazionale brasiliana. Questa chiamata rappresenta dunque una grande occasione per il tecnico italiano, pronto a misurarsi da protagonista nel campionato francese con l’ambizione di imprimere la sua impronta tecnica e tattica a un club storicamente competitivo.