Sorrentino su Allegri al Napoli: “Date spazio ai giovani allenatori”

Sorrentino su Allegri al Napoli: "Date spazio ai giovani allenatori"

Intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex portiere Stefano Sorrentino ha espresso un punto di vista interessante sul panorama degli allenatori in Serie A, commentando in particolare l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. L’ex numero uno ha sottolineato la sensazione che i club di vertice spesso si affidino agli stessi tecnici, citando proprio Allegri e Antonio Conte, protagonisti della massima serie con le loro esperienze a Juventus, Milan, Inter e ora Napoli.

“Sono sempre gli stessi! Conte che fa Inter, Juventus e Napoli. Allegri che fa Juventus, Milan e Napoli. Cioè, sono sempre gli stessi,” ha dichiarato Sorrentino con nettezza, evidenziando come il mondo degli allenatori in Serie A tenda a ruotare intorno a pochi nomi di grande prestigio ma anche molto ricorrenti.

Per l’ex portiere, però, questo circuito ristretto andrebbe rinnovato, con maggiore spazio ai tecnici emergenti e giovani, capaci di portare idee fresche e nuove prospettive. “Io sinceramente proverei un po’ a cambiare, proverei un po’ a svecchiare e a dare magari un po’ più di chance a tanti allenatori bravi giovani,” ha aggiunto Sorrentino, rimarcando però un aspetto fondamentale: la necessità di un supporto forte e duraturo da parte delle società.

Proprio su questo punto, Stefano Sorrentino ha stigmatizzato l’attuale gestione delle panchine in molte squadre italiane, dove spesso si preferisce un turnover rapido e frequente: “Ci sono tanti allenatori che però devono essere supportati dalla società. Cioè, tu prendi pinco pallino e gli fai tre anni di contratto, e non puoi mandarlo via dopo tre o sei mesi.”

Un esempio calzante per Sorrentino è la Juventus, club simbolo delle rivoluzioni frequenti sulla propria panchina negli ultimi anni: “Per esempio, come ha fatto la Juventus che ha cambiato tre allenatori in tre anni. La Juventus, prima di quella storia là, forse tre allenatori li aveva cambiati in 30 anni.”

Il Napoli, impegnato nel delicato passaggio di testimone tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri, si ritrova ora a vivere una fase molto delicata. Conte, con il suo spirito combattivo e la sua esperienza, ha lasciato un’impronta significativa sulla squadra partenopea, che ora dovrà abituarsi al nuovo corso targato Allegri, allenatore noto per il suo calcio pragmatico e la gestione tattica rigorosa.

Questa rotazione tecnica nell’universo Serie A, così come sottolineato da Sorrentino, continua a essere un tema centrale nel dibattito calcistico italiano: l’equilibrio tra la necessità di esperienza e la voglia di innovazione sarà cruciale per il futuro dei club più ambiziosi, a Napoli come nel resto della Serie A.