Con lo sguardo già proiettato verso il prossimo Mondiale, ma senza trascurare le dinamiche in corso nel calcio europeo e in Serie A, Rafa Benitez si concede a una riflessione a tutto campo nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. L’ex allenatore del Napoli, figura storica del calcio italiano, ha delineato un quadro dettagliato sulle nazionali favorite per la vittoria finale in Qatar, ma anche sulle outsider da tenere d’occhio e sulle prospettive del nostro campionato in vista della nuova stagione.
Partendo dal Mondiale, Benitez non ha dubbi sulle grandi favorite: “La Francia dispone di un’incredibile quantità di talenti, basti pensare a nomi come Dembélé, Barcola, Doué, Thuram, Olise e naturalmente Mbappé.” Un collettivo ricco di qualità, dunque, capace di fare la differenza. Alle spalle della Francia trova spazio la Spagna, con giovani di prospettiva come Lamine Yamal, Nico Williams, Pedri e Rodri, pronti a dimostrare il proprio valore sul palcoscenico mondiale. Nel novero delle super potenze Benitez inserisce anche Germania e Inghilterra, due nazionali con un chiaro profilo da protagoniste.
Benitez si sofferma poi sulle cosiddette outsider, già candidate a ritagliarsi un ruolo da protagoniste con sorprese importanti: “Mi viene in mente il Marocco, che può stupire tutti. La Norvegia di Haaland e Ødegaard è un altro grande punto di interesse, così come il Senegal di Kalidou Koulibaly, mio ex giocatore e simbolo.” Ma la lista non finisce qui: da non sottovalutare anche l’Olanda, squadra solida e ricca di leader in ogni reparto, e il Portogallo, sempre competitiva a livelli alti. Sorprendente anche il Giappone, un movimento in crescita che merita attenzione per la sua organizzazione e spirito di gruppo.
Tra i grandi assenti che più peseranno in questa edizione del Mondiale, Benitez punta l’indice senza esitazioni: “Senza dubbio Kvaratskhelia, talento emergente e uomo fondamentale del Napoli. Ma anche Victor Osimhen, per me più di un semplice calciatore.” Un legame speciale quello con il club partenopeo, dove Benitez ha lasciato un segno indelebile. L’allenatore spagnolo non nasconde la malinconia per l’assenza anche di Piotr Zielinski e Robert Lewandowski, definito “uno dei più grandi attaccanti di sempre.”
Infine, in chiusura, l’ex tecnico di Inter e Napoli si lascia andare a un pronostico sulla prossima stagione di Serie A, invitando però alla prudenza in attesa della chiusura del mercato: “La base sarà la continuità dell’Inter campione in carica e di un Napoli che sta crescendo ulteriormente. Il presidente De Laurentiis ha dimostrato grande ambizione scegliendo Antonio Conte come allenatore, un vincente che garantisce autorevolezza internazionale.”
Il focus si sposta poi anche sulle altre protagoniste: “La Roma guidata da Gasperini può essere un elemento sorprendente, mentre il Como è una realtà importante grazie all’esperienza di Fabregas.” Il tecnico conclude con un tono di prudenza: “È però ancora presto per fare previsioni definitive, soprattutto considerando le incertezze sulla Juventus e le novità in casa Milan.”
Rafa Benitez, dunque, propone una visione nitida e realistica di quello che sarà il panorama calcistico internazionale e nazionale, lasciando intendere che il campionato italiano rimane una delle competizioni più affascinanti e competitive, anche alla luce delle recenti scelte societarie e dei grandi nomi in panchina.