Un attestato di stima significativo per Antonio Conte e Massimiliano Allegri arriva da Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori (AIAC), che nel corso di un’intervista concessa a Kiss Kiss Napoli ha tracciato un bilancio sul lavoro dei due tecnici, soffermandosi anche sulle problematiche che affliggono ancora il calcio italiano nel suo complesso.
Ulivieri ha voluto innanzitutto sottolineare i meriti di Conte, attuale allenatore del Napoli: “Ha fatto cose eccezionali a Napoli. Questo gli va riconosciuto e bisogna ricordarselo sempre. Conte è un grande allenatore”. Parole cariche di ammirazione per l’ex ct azzurro, che ha saputo imprimere un’identità ben precisa agli azzurri, riportandoli stabilmente ai vertici del calcio italiano e puntando a consolidare la presenza del Napoli tra le protagoniste in Serie A e in Europa.
Il presidente dell’AIAC ha poi rivolto un plauso anche a Massimiliano Allegri, che a suo giudizio rappresenta un altro pilastro dell’allenamento nel nostro calcio: “Un grande allenatore è anche Allegri. Lo ha dimostrato con i risultati ottenuti e con la capacità di gestire giocatori spesso molto difficili”. L’ex tecnico della Juventus si conferma dunque un punto di riferimento per la gestione di squadre con campioni di calibro internazionale, capaci di affrontare le sfide ad altissimo livello con solidità e pragmatismo.
La conversazione si è poi concentrata su un tema cruciale per il futuro del football italiano: la formazione dei giovani talenti. Ulivieri ha voluto difendere con fermezza il lavoro svolto nei settori dilettantistici, che spesso rappresentano la prima vera palestra di crescita per i nuovi calciatori e i futuri professionisti: “I club dilettanti lavorano bene. Ci sono pochi allenatori che, pur essendo validi con i grandi, non sono adatti a lavorare con i più piccoli, ma sono casi rari”. Un riconoscimento importante che mette l’accento sulla qualità dell’attività formativa diffusa nel territorio, fondamentale per alimentare la continuità e la competitività del sistema calcio italiano.
Non sono mancati in conclusione spunti critici riguardanti le difficoltà strutturali che penalizzano ancora il nostro calcio. Su tutti spicca la questione degli impianti sportivi: “Sugli stadi siamo il Terzo Mondo”, ha osservato Ulivieri, denunciando la carenza infrastrutturale che influisce negativamente sulla qualità dell’esperienza di tifosi e giocatori, ma anche sulla competitività delle squadre italiane nelle competizioni internazionali. Un tema aperto, sul quale sarebbe necessario un maggiore impegno da parte delle istituzioni e degli investitori per colmare un gap ormai insostenibile.
In definitiva, la parola di Renzo Ulivieri arriva come spunto di riflessione anche per i club di Serie A, impegnati a valorizzare i rispettivi allenatori come Antonio Conte, che continua a guidare il Napoli con determinazione e visione, e Massimiliano Allegri, protagonista assoluto nel panorama calcistico nazionale con la sua capacità di gestione e risultati. Il lavoro sul settore giovanile e la chiamata a investire negli impianti sportivi rappresentano invece due fronti imprescindibili per rilanciare un calcio italiano che ambisce a ritornare protagonista con continuità a livello internazionale.