Cellino: “Allegri forse già distratto da Milano prima Cagliari”

Cellino: "Allegri forse già distratto da Milano prima Cagliari"

Massimo Cellino, storico ex presidente del Cagliari, è stato uno dei primi a credere in Massimiliano Allegri, l’allenatore che oggi si appresta a guidare il Napoli sotto la gestione di Antonio Conte. Intervistato da IlNapolista, Cellino ha voluto raccontare la sua esperienza con il tecnico livornese e spiegare come e perché lo ha sempre sostenuto, anche quando attorno a lui si alzavano dubbi e critiche.

“Ho sempre valutato Allegri per il suo modo di gestire la squadra e per la sua capacità d’allenare – ha dichiarato Cellino – Io non sono un allenatore, ma un presidente. Seguivo tutti gli allenamenti, le vicissitudini e tutte le problematiche che ci trovavamo ad affrontare”. Un giudizio che nasce dall’esperienza diretta, dall’osservazione quotidiana di un allenatore capace di lavorare con rendimento e ordine anche in contesti complessi.

Cellino ha risposto a quelle critiche che spesso definiscono Allegri come un tecnico eccessivamente difensivista: “Non vincevamo mai per caso o per fortuna. La squadra giocava bene, era allenata benissimo. Certo, all’inizio era un po’ timorosa. Dopo la sesta partita, quella contro il Milan che pareggiammo e avremmo potuto vincere, tutti volevano che Allegri venisse esonerato. Invece io gli ho prolungato il contratto per cinque anni”. Un gesto di fiducia che si rivelò lungimirante.

“La sua reazione mi colpì – prosegue Cellino – mi chiese: ‘Presidente, chi deve avvertire la stampa? Io o lei?’. Io gli risposi che non vedevo motivo di farlo. Allora mi domandò perché avessi deciso di rinnovargli il contratto. Gli spiegai che così, se avesse iniziato a vincere e avesse chiesto un ingaggio più alto, sarebbe stato legato a quell’accordo e avrebbe potuto lavorare tranquillo. La settimana dopo vinse 1-0 a Torino con gol di Acquafresca e collezionò una serie di 7-8 vittorie consecutive. Pochi allenatori vedono il calcio come lui – conclude Cellino – Allegri fa gli interessi della società, si adatta ai giocatori che ha a disposizione, non si lamenta, li allena al meglio. Deve essere concentrato, non distratto, e la società deve supportarlo. Ho trovato in Allegri un’intelligenza calcistica e una professionalità fuori dal comune”.

Infine, Cellino ha commentato la nuova avventura di Allegri al Napoli sotto la guida di Antonio Conte: “Sa di che peso è la responsabilità a Napoli e quanto passione ci mettono i tifosi. Non credo sia andato lì per qualche decina di migliaia di euro in più, ma perché desidera affrontare una nuova sfida, e sono certo che riuscirà a far bene. Ho parlato con Massimiliano prima che approdasse a Napoli: se ha scelto quella piazza è perché crede in se stesso. Prima della partita Milan-Cagliari gli dissi chiaramente che non poteva permettersi di lasciare fuori i rossoneri dalla Champions League, sarebbe stata una brutta figura. Lui mi diede ragione, ma ammise anche che si sentiva abbandonato dalla società Milan. Probabilmente aveva già la testa altrove”, ha concluso Cellino.