Napoli, sesto prestito in Serie B per Ambrosino: c’è Padova

Napoli, sesto prestito in Serie B per Ambrosino: c’è Padova

Giuseppe Ambrosino, attaccante classe 2003, sta vivendo una carriera da vero giramondo del calcio italiano, pur avendo solo 22 anni e festeggiando il suo 23° compleanno il prossimo 10 settembre. Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, club che lo prelevò giovanissimo dall’Isola di Procida, Ambrosino ha seguito un percorso classico nelle nazionali giovanili italiane, vestendo le maglie dall’Under 15 fino all’Under 21, categoria in cui è inserito per il biennio 2023-2025. Dopo un esordio tra i professionisti che lo ha visto passare da varie esperienze in Serie B, il suo futuro sembra ancora legato a prestiti e possibilità di crescita lontano dalla squadra partenopea.

Nel corso della stagione appena conclusa, Ambrosino è stato protagonista nella seconda parte del campionato con la maglia del Modena. Arretrato in prestito dal Napoli, il giovane attaccante ha totalizzato 15 presenze impreziosite da due reti, dimostrando sprazzi di talento nel difficile torneo cadetto. Nel mercato di gennaio aveva infatti lasciato Napoli dove, pur avendo fatto parte della rosa, ha collezionato soltanto cinque apparizioni tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. La sensazione è che la sua definitiva consacrazione in prima squadra non arriverà a breve, dato l’elevato livello della rosa del Napoli guidata da Antonio Conte e la forte concorrenza nel reparto offensivo.

Per questo motivo, come confermato da fonti vicine al club azzurro, si sta lavorando a un nuovo prestito per Ambrosino. Sarebbe il sesto giro di prestiti per lui in Serie B, dopo le esperienze con Como, Cittadella, Catanzaro, Frosinone e appunto Modena. Proprio il Modena, impressionato dal ragazzo, vorrebbe trattenere Ambrosino anche per la stagione 2024/2025, ma non è l’unica realtà interessata: anche il Padova, società che ha appena affidato la panchina ad Antonio Calabro con l’obiettivo di tornare competitiva nel campionato cadetto, ha messo gli occhi sull’attaccante procidano.

Il percorso del giovane Ambrosino, però, non è stato lineare e nemmeno esente da critiche o difficoltà. Ne ha parlato ai nostri microfoni Nicolò Frustalupi, storico vice di Walter Mazzarri e allenatore del Napoli Primavera quando Ambrosino vi militava: “Ricordo che quell’anno, nella Primavera, abbiamo avuto tra i migliori talenti anche Ambrosino. Era lui il capocannoniere del campionato e forse si pensava potesse fare ancora meglio di altri ragazzi, come Vergara. Tuttavia nel passaggio alla Serie B da parte sua non è stato facile. Ha avuto poco spazio nei primi anni e non è riuscito a replicare la prolificità di quei tempi nelle successive avventure a Como, Cittadella, Catanzaro, Frosinone e infine Modena. Quest’ultima esperienza è stata un po’ la sua miglior prova recente, anche se le reti sono arrivate con minor regolarità rispetto al passato.”

Frustalupi sottolinea un aspetto fondamentale nel processo di crescita: “Il vero segreto per Ambrosino, così come per tanti giovani, è trovare una società che gli dia la fiducia necessaria per esprimersi pienamente. Quando esci dalla Primavera, la priorità non deve essere tanto la categoria, ma la chance reale di giocare con continuità. Nel suo caso, forse, avrebbe giovato fare un passo indietro e accettare un’esperienza in Serie C come ha fatto Vergara, che questa scelta l’ha premiato con maggior spazio e possibilità di mettersi in mostra, scalando poi le categorie con più serenità.”

Il futuro del giovane attaccante sembra dunque scritto ancora tra i campi della Serie B, dove potrà cercare di consolidare il suo valore, migliorare la continuità e soprattutto fare il grande salto utile a una carriera che resta promettente ma che necessita di una svolta. Il Napoli di Antonio Conte, con la sua rosa stellare, rappresenta un ostacolo significativo per un inserimento stabile, ma l’esperienza maturata fino a qui e il talento non gli mancano. Ambrosino dovrà ora dimostrare di meritarsi un ruolo importante, sperando che la prossima tappa della sua avventura in Serie B possa rappresentare il trampolino ideale verso un futuro da protagonista nel calcio professionistico italiano.