Lazio, addio Romagnoli: inizia la rivoluzione estiva

Lazio, addio Romagnoli: inizia la rivoluzione estiva

La Lazio cambia volto: Romagnoli via e rivoluzione in difesa

Dopo quattro stagioni sotto la guida biancoceleste, Alessio Romagnoli lascia la Capitale. Il difensore centrale, pilastro della retroguardia della Lazio, ha chiuso il suo capitolo a Formello per approdare all’Al Sadd. L’operazione si ĆØ conclusa per circa tre milioni di euro, cifra nettamente inferiore a quella offerta dai qatarioti giĆ  a gennaio, quando era arrivata sul tavolo una proposta da circa nove milioni più bonus che avrebbe portato il totale attorno ai dieci milioni. Una svalutazione ragguardevole, quasi del 70%, che difficilmente trova giustificazioni alla luce anche delle evidenti difficoltĆ  di mercato che la Lazio sta attraversando in questa sessione estiva.

Nel corso degli ultimi mesi la societĆ  aveva voluto rimarcare come la decisione di confermare Romagnoli a gennaio fosse stata completamente autonoma, senza alcun tipo di pressione dall’allenatore Maurizio Sarri. Tuttavia, ora che la porta del trasferimento si ĆØ definitivamente spalancata con un guadagno molto inferiore rispetto alla prima offerta, più di qualcuno potrebbe ricercare responsabilitĆ  anche nella gestione tecnica.

Un domino infinito: nuovi addii in vista

La cessione di Romagnoli rischia di diventare soltanto la prima tessera cadente di un vero e proprio effetto domino in difesa per la Lazio. Il club biancoceleste ĆØ infatti pronto a salutare anche Mario Gila: sul giovane centrale, oltre all’ormai noto interesse del Napoli, non manca l’attenzione dell’Atalanta, che sta valutando di inserirlo nel proprio organico difensivo per la prossima stagione.

Intanto Ivan Provedel, portiere titolare nella scorsa stagione sotto la direzione di Sarri, attende il via libera per l’Inter, squadra con la quale ĆØ giĆ  stato raggiunto un accordo di massima. La rivoluzione in casa Lazio coinvolge anche le corsie laterali: sulla fascia sinistra si registrano importanti movimenti, a partire dalla probabile partenza di Lorenzo Pellegrini, mentre Nuno Tavares potrebbe lasciare il club biancoceleste qualora si presentasse un’offerta ritenuta soddisfacente.

Guardando al fronte destro della difesa, il neoallenatore Antonio Conte vedrĆ  sicuramente l’addio di Elseid Hysaj a parametro zero, con scadenza di contratto ormai definitiva. Anche Manuel Lazzari, legato da un contratto fino al 2027, sembra intenzionato a cercare una nuova sfida in carriera, alimentando ulteriormente il vento di cambiamento che soffia in modo deciso sul reparto difensivo della Lazio.

Quella biancoceleste si profila quindi come una vera e propria rivoluzione nel settore difensivo, una trasformazione radicale che potrebbe mettere in discussione quelle che sono state le certezze di una linea arretrata che ha rappresentato uno dei punti di forza della squadra nella scorsa stagione. La partenza di Romagnoli potrebbe essere soltanto l’innesco per un esodo più ampio, con numerosi giocatori destinati a prendere strade diverse e a ridisegnare profondamente l’identitĆ  difensiva della Lazio in vista del prossimo campionato.