Capello: “Lautaro è più Robin in Argentina, Juve sceglie Kolo Muani”

Capello: "Lautaro è più Robin in Argentina, Juve sceglie Kolo Muani"

Fabio Capello, leggendario allenatore italiano, ha recentemente condiviso i suoi pensieri sul Mondiale 2026 in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Il tecnico ha analizzato con grande attenzione alcuni protagonisti chiave del calcio internazionale, offrendo un ritratto illuminante e molto concreto su diversi top player, a partire da Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter e compagno fondamentale di Lionel Messi nella selezione argentina.

Capello ha definito Lautaro una pedina insostituibile nel meccanismo offensivo dell’Argentina, un giocatore che si sacrifica molto in campo. “Rispetto a come lo vediamo in Italia è più Robin che Batman”, ha spiegato, sottolineando come il suo apporto sia molto più altruista e di supporto rispetto a quanto si possa percepire nei campionati europei, dove spesso è chiamato a essere il protagonista principale. “Non è facile rinunciare a uno come lui”, ha aggiunto, rimarcando l’importanza del suo ruolo come spalla perfetta per la magia di Messi.

Il discorso di Capello è poi passato a elogiare uno dei simboli assoluti del calcio mondiale, Lionel Messi. Nonostante abbia ormai superato i 35 anni, l’argentino continua a incantare, abbattendo il muro dell’età grazie a una classe sopraffina e a una capacità di leggere il gioco senza paragoni. “È il genio che cammina”, ha detto Capello, “Corre poco, ma lo fa sempre al momento giusto”. Un talento unico che riesce a risparmiare energie e a esplodere solo quando necessario, facendo la differenza in ogni partita importante.

Il confronto con Cristiano Ronaldo, eterno rivale di Messi, è stato inevitabile. Capello ha osservato come il portoghese, oggi 41enne, abbia perso parte della sua forza fisica e dell’abilità di staccare di testa, che in passato lo rendevano un bomber praticamente inarrestabile. “Me lo aspettavo così a 41 anni”, ha spiegato il tecnico, “ma ha comunque un senso innato del gol, che lo rende sempre pericoloso”.

Infine, Capello ha spostato l’attenzione su due attaccanti che, per motivi diversi, mantengono legami forti con l’Italia: Romelu Lukaku e Kolo Muani. In merito a Lukaku, ora in forza al Napoli sotto la guida di Antonio Conte, il tecnico ha evidenziato come il belga stia dimostrando di avere ancora un peso notevole in avanti ma ha perso l’importanza fondamentale rispetto al passato, soprattutto con l’arrivo di Hojlund che ha ridotto il suo ruolo imprescindibile. Per quanto riguarda Kolo Muani, attaccante francese giovane e promettente, Capello ha chiaramente detto che sarebbe un “colpo giusto per la Juventus, senza rischi”, indicando con nettezza la bontà di un possibile approdo in Serie A per l’ex Nantes.

Queste dichiarazioni di Fabio Capello offrono un’analisi lucida e schietta dell’attuale scenario calcistico internazionale, con un occhio particolare alla Serie A, campionato che continua a rappresentare un punto di riferimento per i talenti emergenti e affermati. La sua esperienza e il suo sguardo acuto riescono a mettere in luce aspetti tecnici e tattici spesso sottovalutati, anticipando alcune delle possibili sorprese del futuro prossimo, come appunto il Mondiale del 2026 e le strategie delle squadre italiane in ottica mercato e competitività.