Riccardo Trevisani, noto commentatore sportivo, è intervenuto sulle frequenze di Cronache di Spogliatoio per esprimere la sua opinione sull’ingaggio di Massimiliano Allegri da parte del Napoli, suscitando un dibattito acceso sull’impatto che l’ex tecnico bianconero potrà avere sulla squadra azzurra.
Trevisani non usa giri di parole nel suo giudizio sulle mosse del presidente De Laurentiis, sottolineando come anche i massimi dirigenti possano commettere errori: “Anche i presidenti eccezionali come De Laurentiis possono sbagliare”, ha dichiarato con franchezza. L’analisi si concentra in particolare sul confronto tra Allegri e il predecessore Antonio Conte, che ha condotto il Napoli a risultati importanti nelle ultime stagioni. “Conte ha fatto primo e secondo posto, tutti hanno detto che migliorò la Juve di Conte e quindi sotto il primo posto è fallimento per loro… Non lo so – continua Trevisani – ho letto che giocheranno col 4-2-3-1, un calcio pirotecnico con tanti attaccanti e qualità, ma io credo che Allegri opterà per un 3-5-2, con uno stile ‘rivoltante’ come ha sempre fatto”, ovvero un gioco pragmatico e poco spettacolare, ma altamente efficace.
Il giornalista ripercorre anche le varie epoche vissute dal Napoli negli ultimi anni, delineando una parabola che ha alternato momenti di spettacolo a fasi di pragmatismo vincente: “I tifosi del Napoli hanno vissuto un’era con Mazzarri che faceva divertire, segnando tre gol contro tutte le big; poi con Benitez è arrivata una fase di crescita; Sarri ha portato un calcio meraviglioso e Spalletti ha vinto spaccando tutto”. Proprio in merito agli ultimi due anni con Spalletti, Trevisani mette in evidenza come, nonostante la mancanza di spettacolo, il Napoli abbia centrato i suoi obiettivi: “Non sono stati anni divertenti ma hanno vinto, e ora si accetta anche la noia purché arrivi la vittoria. Non c’è altro discorso.”
Il confronto tra le aspettative dei tifosi e gli schemi di gioco rende ancora più complesso il futuro azzurro dopo l’arrivo di Allegri, un tecnico molto diverso da Conte sia dal punto di vista tattico che gestionale. Il giornalista fa anche un parallelo con la situazione di Milano, dove la pressione sui risultati sembra più tollerante: “A Milano c’erano le ‘truppe cammellate’ pronte a giustificare un quarto posto come successo, ma non è andata così”.
Infine, Trevisani riflette sulle nuove sfide che attendono il Napoli e sottolinea le aspettative altissime della piazza dopo le recenti stagioni caratterizzate da piazzamenti tra primo e secondo posto. “Ora a Napoli, dopo primi e secondi posti, cosa si dirà? ‘Il Napoli è forte, Allegri farà meglio di Conte in Champions, lui gestisce meglio la settimana e le partite ravvicinate, non le vive con fastidio come Conte ma fa primo e secondo in Serie A.’” Un’affermazione provocatoria che racchiude tante incognite, lasciando aperto il dibattito sulle prospettive di questa nuova era.