Calciomercato Napoli: le difficoltà nelle operazioni in entrata frenate da una rosa troppo nutrita e da un mercato in uscita ancora bloccato
Il Napoli di Antonio Conte si trova oggi di fronte a un mercato estivo ben diverso da quello sfavillante messo in scena la scorsa stagione. L’arrivo di tanti giocatori importanti aveva acceso entusiasmo e aspettative, ma ora la situazione è cambiata e i primi segnali non sono incoraggianti per la dirigenza partenopea.
Le difficoltà più evidenti riguardano le trattative in entrata: due dei nomi più ambiti, Mario Gila e Anan Khalaili, sembrano ormai vicini a vestire rispettivamente le maglie di Milan e Inter. Il direttore sportivo Giuntoli aveva infatti definito da tempo gli accordi economici con i giocatori, ma di fatto il Napoli non è riuscito a compiere il passo decisivo per assicurarsi i loro cartellini. Le richieste, superiori ai 25 milioni di euro più bonus per entrambi, sono attualmente fuori portata per un club che deve fare i conti con un organico pesante e un monte ingaggi da riequilibrare, in linea con le stringenti regole finanziarie UEFA.
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ToggleLa complessa situazione in difesa
Sul fronte difensivo, dopo l’addio a parametro zero di Juan Jesus, il Napoli ha investito cifre importanti: 30 milioni per Beukema, 10 milioni per Marianucci (rientrato dal prestito al Torino) e 12 milioni per Rafa Marin, protagonista di 31 presenze con il Villarreal e con la squadra spagnola terza classificata in Liga. È atteso a breve il rinnovo di Rrahmani, mentre Buongiorno dovrà dimostrare continuità fisica e rendimento.
Con la quasi certezza della mancata trattativa per Gila, il club campano sembra orientarsi a far partire Rafa Marin e Marianucci prima di valutare un ulteriore innesto in difesa, probabilmente in una difesa a tre, schema sempre caro a Conte, salvo sorprese che potrebbero portare all’acquisto di un quarto centrale per aumentare la competitività del reparto.
Problemi sulla fascia destra e a centrocampo
Ancora non risolta la questione della fascia difensiva destra, dove il Napoli è ormai a lungo senza un vice sicuro di Di Lorenzo. La situazione si è complicata soprattutto con la possibile cessione di Anan Khalaili, giovane talento dell’Union Saint-Gilloise che avrebbe potuto essere molto più di una semplice alternativa, ma che ora sembra a un passo dall’Inter. Rimangono monitorate soluzioni più economiche come Dodò e Norton-Cuffy, con la porta aperta anche a qualche sorpresa dall’estero.
Sulla mediana, invece, la società si aspetta importanti movimenti in uscita: Anguissa e De Bruyne restano i nomi chiave che potrebbero portare a un alleggerimento degli ingaggi più pesanti. La cessione di Mazzocchi potrebbe anch’essa offrire risorse, ma è legata al buon esito soprattutto di altre partenze.
Il nodo cruciale del mercato in uscita
Il vero tallone d’Achille del Napoli in questa sessione resta infatti il mercato in uscita. La rosa composta da circa quaranta elementi limita fortemente le manovre in entrata e impone una rigorosa selezione sulla base delle uscite. Il lavoro di Giuntoli sarà quindi impressionante e non privo di ostacoli.
Tra gli esuberi ci sono giocatori scontenti o poco utilizzati da Conte, ma anche elementi che non sono stati inseriti nelle scelte della passata gestione o che devono rilanciarsi altrove. Oltre ai già citati Rafa Marin, Marianucci e Mazzocchi, restano da piazzare nomi come Lang, Giovane, Milinkovic-Savic, mentre dal mercato estero o dall’intero organico potrebbero arrivare ulteriori cessioni. Tra questi figurano Calciatori come Lucca, Cajuste, Folorunsho, Zerbin, Cheddira, Ngonge e Lindstrom, senza dimenticare vari giovani rientranti da prestito.
Il Napoli dovrà quindi sbloccare quanto prima queste situazioni per tornare a muoversi con decisione sul calciomercato, un processo indispensabile per far respirare il bilancio e costruire una squadra competitiva in grado di ambire ai massimi traguardi nazionali ed europei sotto la guida di Conte.